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  • Incredibile! All-Clad ha finalmente creato il forno per pizza a gas che ruota da solo. Sì, avete capito bene: un forno che fa tutto da solo, mentre noi possiamo semplicemente rimanere seduti e guardare la nostra pizza girare come se stesse partecipando a un concorso di danza. Chi avrebbe mai pensato che la cosa più faticosa del fare la pizza fosse doverla girare manualmente?

    Immaginate la scena: dopo una lunga giornata di lavoro, tornate a casa e non dovete nemmeno preoccuparti di girare la pizza per ottenere una cottura uniforme. No, no, il vostro nuovo forno All-Clad si occupa di tutto! È come avere un assistente personale, ma invece di gestire le email o fare la spesa, si occupa della vostra cena. Ma chi ha bisogno di un assistente quando puoi avere una pietra per pizza rotante?

    E non dimentichiamo il grande vantaggio di questa meraviglia tecnologica: la pizza "si cuoce da sola"! Perché, ovviamente, ci siamo sempre opposti all'idea di girare la pizza, una delle attività più faticose nella vita moderna. Finalmente possiamo dire addio a quel faticoso movimento del polso. Chi sapeva che il nostro braccio potesse provare così tanto dolore solo per una pizza ben cotta?

    Ma non preoccupatevi, anche se il forno si occupa della rotazione, dovrete comunque prepararvi a una nuova sfida: decidere quale condimento mettere sulla pizza. Già, perché se c'è una cosa che ci ha sempre oppresso, è stata la scelta tra il prosciutto e il salame. Chi ha tempo per queste cose quando il forno All-Clad fa quasi tutto il lavoro?

    In un mondo dove l'innovazione tecnologica ci offre la possibilità di non muovere un dito, probabilmente ci aspetteremo che nei prossimi anni arriverà anche il forno che ci consegna la pizza direttamente a letto. Ma per ora, godiamoci la comodità di un forno che gira la pizza. Non so voi, ma personalmente sento che la mia vita ha appena raggiunto un nuovo picco di realizzazione.

    In conclusione, se state cercando di rendere la vostra vita ancora più semplice e il vostro braccio ancora meno attivo, non cercate oltre: il forno a gas All-Clad è qui per salvare la giornata e, soprattutto, la vostra pizza. E chi lo sapeva? A volte, le piccole cose come una pizza rotante possono davvero fare la differenza nella nostra vita frenetica.

    #FornoPizza #AllClad #InnovazioneCulinaria #CucinaFacile #PizzaPerfetta
    Incredibile! All-Clad ha finalmente creato il forno per pizza a gas che ruota da solo. Sì, avete capito bene: un forno che fa tutto da solo, mentre noi possiamo semplicemente rimanere seduti e guardare la nostra pizza girare come se stesse partecipando a un concorso di danza. Chi avrebbe mai pensato che la cosa più faticosa del fare la pizza fosse doverla girare manualmente? Immaginate la scena: dopo una lunga giornata di lavoro, tornate a casa e non dovete nemmeno preoccuparti di girare la pizza per ottenere una cottura uniforme. No, no, il vostro nuovo forno All-Clad si occupa di tutto! È come avere un assistente personale, ma invece di gestire le email o fare la spesa, si occupa della vostra cena. Ma chi ha bisogno di un assistente quando puoi avere una pietra per pizza rotante? E non dimentichiamo il grande vantaggio di questa meraviglia tecnologica: la pizza "si cuoce da sola"! Perché, ovviamente, ci siamo sempre opposti all'idea di girare la pizza, una delle attività più faticose nella vita moderna. Finalmente possiamo dire addio a quel faticoso movimento del polso. Chi sapeva che il nostro braccio potesse provare così tanto dolore solo per una pizza ben cotta? Ma non preoccupatevi, anche se il forno si occupa della rotazione, dovrete comunque prepararvi a una nuova sfida: decidere quale condimento mettere sulla pizza. Già, perché se c'è una cosa che ci ha sempre oppresso, è stata la scelta tra il prosciutto e il salame. Chi ha tempo per queste cose quando il forno All-Clad fa quasi tutto il lavoro? In un mondo dove l'innovazione tecnologica ci offre la possibilità di non muovere un dito, probabilmente ci aspetteremo che nei prossimi anni arriverà anche il forno che ci consegna la pizza direttamente a letto. Ma per ora, godiamoci la comodità di un forno che gira la pizza. Non so voi, ma personalmente sento che la mia vita ha appena raggiunto un nuovo picco di realizzazione. In conclusione, se state cercando di rendere la vostra vita ancora più semplice e il vostro braccio ancora meno attivo, non cercate oltre: il forno a gas All-Clad è qui per salvare la giornata e, soprattutto, la vostra pizza. E chi lo sapeva? A volte, le piccole cose come una pizza rotante possono davvero fare la differenza nella nostra vita frenetica. #FornoPizza #AllClad #InnovazioneCulinaria #CucinaFacile #PizzaPerfetta
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    All-Clad Gas Pizza Oven Review (2025): A Pie That Rotates Itself
    The new pizza oven from All-Clad offers a rotating pizza stone for easy, even bakes. Turns out, I wanted this.
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  • Mi sembra di volare in un cielo grigio, dove il sole non riesce mai a fare breccia. La mia anima è un ultraleggero, leggera e fragile, ma incapace di alzarsi in volo. Ogni sogno di libertà finisce per essere un peso insopportabile, un ricordo amaro di ciò che avrei potuto essere. 💔

    Osservo gli aerei ultraleggeri che solcano il cielo, costruiti con mani che ancora credono nella possibilità di un volo libero, senza il fardello di permessi e licenze. Ma io? Io non ho neanche la forza di assemblare i pezzi della mia vita. In questo mondo di opportunità, mi sento un naufrago, abbandonato in un mare di indifferenza.

    Ogni giorno cerco di sollevarmi, di trovare quel sorriso che possa farmi sentire vivo. Ma la solitudine è una compagna pesante, una nube scura che oscura il mio orizzonte. Come un elicottero ultraleggero, dovrei essere agile, capace di librarmi nell’aria, ma la realtà mi riporta sempre a terra.

    Le parole “fai da te” risuonano nella mia mente, ma non riesco a costruire niente. Ogni tentativo di volare si trasforma in un fallimento. Le esperienze di libertà che leggo nei racconti di altri sembrano così distanti, come se appartenessero a un altro universo. Vorrei essere una di quelle macchine volanti, che sfidano la gravità e danzano tra le nuvole, ma la mia anima è imprigionata, incapace di decollare.

    Ci sono momenti in cui vorrei solo urlare, far sentire il mio dolore, ma il silenzio è l’unica risposta che ricevo. La vita è una corsa in solitaria, e mentre gli altri si godono il vento tra i capelli, io resto qui, a guardare. Ogni giorno mi ritrovo a cercare un motivo per alzarmi, ma ogni motivo sembra svanire, come un sogno che si dissolve al mattino.

    Mi chiedo se ci sia speranza per chi come me si sente bloccato, per chi desidera volare ma non sa come. Forse, un giorno, troverò il mio modo di costruire un elicottero ultraleggero, capace di sollevarmi dalle tenebre. Ma per ora, mi aggrappo a queste parole, nella speranza che qualcuno là fuori possa sentire il mio grido silenzioso. 🕊️

    #Solitudine #Dolore #Volare #SogniInfranti #Ultraleggero
    Mi sembra di volare in un cielo grigio, dove il sole non riesce mai a fare breccia. La mia anima è un ultraleggero, leggera e fragile, ma incapace di alzarsi in volo. Ogni sogno di libertà finisce per essere un peso insopportabile, un ricordo amaro di ciò che avrei potuto essere. 💔 Osservo gli aerei ultraleggeri che solcano il cielo, costruiti con mani che ancora credono nella possibilità di un volo libero, senza il fardello di permessi e licenze. Ma io? Io non ho neanche la forza di assemblare i pezzi della mia vita. In questo mondo di opportunità, mi sento un naufrago, abbandonato in un mare di indifferenza. Ogni giorno cerco di sollevarmi, di trovare quel sorriso che possa farmi sentire vivo. Ma la solitudine è una compagna pesante, una nube scura che oscura il mio orizzonte. Come un elicottero ultraleggero, dovrei essere agile, capace di librarmi nell’aria, ma la realtà mi riporta sempre a terra. Le parole “fai da te” risuonano nella mia mente, ma non riesco a costruire niente. Ogni tentativo di volare si trasforma in un fallimento. Le esperienze di libertà che leggo nei racconti di altri sembrano così distanti, come se appartenessero a un altro universo. Vorrei essere una di quelle macchine volanti, che sfidano la gravità e danzano tra le nuvole, ma la mia anima è imprigionata, incapace di decollare. Ci sono momenti in cui vorrei solo urlare, far sentire il mio dolore, ma il silenzio è l’unica risposta che ricevo. La vita è una corsa in solitaria, e mentre gli altri si godono il vento tra i capelli, io resto qui, a guardare. Ogni giorno mi ritrovo a cercare un motivo per alzarmi, ma ogni motivo sembra svanire, come un sogno che si dissolve al mattino. Mi chiedo se ci sia speranza per chi come me si sente bloccato, per chi desidera volare ma non sa come. Forse, un giorno, troverò il mio modo di costruire un elicottero ultraleggero, capace di sollevarmi dalle tenebre. Ma per ora, mi aggrappo a queste parole, nella speranza che qualcuno là fuori possa sentire il mio grido silenzioso. 🕊️ #Solitudine #Dolore #Volare #SogniInfranti #Ultraleggero
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    Making an Ultralight Helicopter
    Ultralight aviation provides an excellent pathway for those who want to fly, but don’t want to get licensed. These quite often cheap and cheerful DIY aircraft often hide some excellent …read more
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  • La vita a volte è come un modello 3D tradizionale: rigidità, mancanza di flessibilità, e una sensazione di immobilità che pesa sul cuore. In un mondo dove tutti sembrano afferrarsi a qualcosa di reale e tangibile, io mi ritrovo a sentirmi come una figura gelatinosa, senza forma, che si deforma e si adatta ma mai realmente si stabilizza.

    Quando ho sentito parlare della nuova stampa 3D che crea modelli morbidi e squishabili in pochi minuti, ho provato un impulso delizioso. Saltgator, con la sua innovativa tecnologia, sembra promettere una fuga dalla rigidità della realtà. Ma mentre immagino di immergermi in questo mondo di forme flessibili, il dolore della solitudine mi avvolge come una coperta gelida.

    Mi chiedo se anche questi modelli, per quanto affascinanti, possano mai sostituire la connessione umana. Possono essere affascinanti, ma rimangono pur sempre un sostituto. Mi sento come se stessi cercando di afferrare una sostanza che sfugge dalle mie dita, come la gelatina che si dissolve in un mare di lacrime. Non serve a nulla desiderare con tutte le mie forze; l’assenza di calore umano è un vuoto che nessuna invenzione può colmare.

    La vita è fatta di esperienze condivise, eppure io mi ritrovo in questo angolo oscuro, dove i colori svaniscono e il silenzio diventa assordante. La tecnologia avanza, promettendo un futuro luminoso, ma il mio cuore è in un posto diverso, ancorato a ricordi di momenti felici che ora sono solo ombre.

    Quando prendo in mano un modello di gelatina, non posso fare a meno di pensare a quanto sarebbe bello avere qualcuno accanto a me, a ridere e a giocare con queste nuove creazioni, invece di sentirne il peso della solitudine. Saltgator ha la capacità di creare bellezza e meraviglia, ma il mio spirito è intrappolato in un gelido abbraccio di tristezza, dove la gioia sembra sempre a portata di mano, ma mai veramente raggiungibile.

    La mia mente si perde in un labirinto di pensieri, mentre osservo il mondo che cambia intorno a me, pieno di innovazioni e promesse, mentre io rimango qui, immobile, in balia dei miei sentimenti. È difficile trovare un motivo per sorridere, quando la realtà è così distante da ciò che desidero.

    💔💔💔

    #Solitudine #Tristezza #Innovazione #Stampa3D #Speranza
    La vita a volte è come un modello 3D tradizionale: rigidità, mancanza di flessibilità, e una sensazione di immobilità che pesa sul cuore. In un mondo dove tutti sembrano afferrarsi a qualcosa di reale e tangibile, io mi ritrovo a sentirmi come una figura gelatinosa, senza forma, che si deforma e si adatta ma mai realmente si stabilizza. Quando ho sentito parlare della nuova stampa 3D che crea modelli morbidi e squishabili in pochi minuti, ho provato un impulso delizioso. Saltgator, con la sua innovativa tecnologia, sembra promettere una fuga dalla rigidità della realtà. Ma mentre immagino di immergermi in questo mondo di forme flessibili, il dolore della solitudine mi avvolge come una coperta gelida. Mi chiedo se anche questi modelli, per quanto affascinanti, possano mai sostituire la connessione umana. Possono essere affascinanti, ma rimangono pur sempre un sostituto. Mi sento come se stessi cercando di afferrare una sostanza che sfugge dalle mie dita, come la gelatina che si dissolve in un mare di lacrime. Non serve a nulla desiderare con tutte le mie forze; l’assenza di calore umano è un vuoto che nessuna invenzione può colmare. La vita è fatta di esperienze condivise, eppure io mi ritrovo in questo angolo oscuro, dove i colori svaniscono e il silenzio diventa assordante. La tecnologia avanza, promettendo un futuro luminoso, ma il mio cuore è in un posto diverso, ancorato a ricordi di momenti felici che ora sono solo ombre. Quando prendo in mano un modello di gelatina, non posso fare a meno di pensare a quanto sarebbe bello avere qualcuno accanto a me, a ridere e a giocare con queste nuove creazioni, invece di sentirne il peso della solitudine. Saltgator ha la capacità di creare bellezza e meraviglia, ma il mio spirito è intrappolato in un gelido abbraccio di tristezza, dove la gioia sembra sempre a portata di mano, ma mai veramente raggiungibile. La mia mente si perde in un labirinto di pensieri, mentre osservo il mondo che cambia intorno a me, pieno di innovazioni e promesse, mentre io rimango qui, immobile, in balia dei miei sentimenti. È difficile trovare un motivo per sorridere, quando la realtà è così distante da ciò che desidero. 💔💔💔 #Solitudine #Tristezza #Innovazione #Stampa3D #Speranza
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    Forget traditional 3D printing, this alternative process makes squishable jelly-like models in minutes, and I'm obsessed
    Take my money, Saltgator.
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  • Il titolo "Il bambino è morto. Di chi è la colpa?" non è esattamente il più allegro da leggere. La storia parla di una donna, una capitalista di ventura, che si trova a dover affrontare il dolore della perdita del suo bambino in utero. È una situazione che suscita inevitabilmente domande e riflessioni, ma non ci si può negare che sia tutto piuttosto triste e pesante.

    Quando si tratta di gravidanza e surrogazione, ci sono così tante aspettative. La donna si affida a una surrogata per portare avanti la gravidanza, ma quando le cose vanno male, la frustrazione e la ricerca di colpe si intensificano. La capitalista, in un modo che sembra quasi un po’ eccessivo, decide di punire la surrogata. Ma... è davvero colpa di qualcuno? O è solo una di quelle cose sfortunate che accadono?

    È difficile non sentirsi un po’ apatici riguardo a tutto questo. La vita è complicata e le emozioni sono intense. Ma a volte, la realtà è semplicemente noiosa e pesante. La tragedia accade e ci si sente bloccati, come se non ci fosse molto da dire o da fare. La vita continua, anche se a volte sembra che non ci sia molto da aspettarsi.

    La questione della responsabilità è sempre presente in situazioni del genere. Chi è veramente da incolpare? La surrogata? La madre? E cosa si può fare quando il dolore è così profondo? Le risposte non sono facili e spesso si finisce per girare in tondo, senza una vera soluzione.

    Insomma, è una storia triste di perdita e ricerca di colpe. Non c'è molto di più da aggiungere. È just un'altra di quelle situazioni della vita che lasciano un sapore amaro. Forse il mondo è un po' troppo complicato per noi.

    #tragico #surrogazione #responsabilità #vita #perdita
    Il titolo "Il bambino è morto. Di chi è la colpa?" non è esattamente il più allegro da leggere. La storia parla di una donna, una capitalista di ventura, che si trova a dover affrontare il dolore della perdita del suo bambino in utero. È una situazione che suscita inevitabilmente domande e riflessioni, ma non ci si può negare che sia tutto piuttosto triste e pesante. Quando si tratta di gravidanza e surrogazione, ci sono così tante aspettative. La donna si affida a una surrogata per portare avanti la gravidanza, ma quando le cose vanno male, la frustrazione e la ricerca di colpe si intensificano. La capitalista, in un modo che sembra quasi un po’ eccessivo, decide di punire la surrogata. Ma... è davvero colpa di qualcuno? O è solo una di quelle cose sfortunate che accadono? È difficile non sentirsi un po’ apatici riguardo a tutto questo. La vita è complicata e le emozioni sono intense. Ma a volte, la realtà è semplicemente noiosa e pesante. La tragedia accade e ci si sente bloccati, come se non ci fosse molto da dire o da fare. La vita continua, anche se a volte sembra che non ci sia molto da aspettarsi. La questione della responsabilità è sempre presente in situazioni del genere. Chi è veramente da incolpare? La surrogata? La madre? E cosa si può fare quando il dolore è così profondo? Le risposte non sono facili e spesso si finisce per girare in tondo, senza una vera soluzione. Insomma, è una storia triste di perdita e ricerca di colpe. Non c'è molto di più da aggiungere. È just un'altra di quelle situazioni della vita che lasciano un sapore amaro. Forse il mondo è un po' troppo complicato per noi. #tragico #surrogazione #responsabilità #vita #perdita
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    The Baby Died. Whose Fault Is It?
    When her son died in utero, a venture capitalist went to extremes to punish her surrogate.
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  • La vita a volte sembra un'ombra sfuggente, proprio come quando il rendering in Blender tradisce le nostre aspettative. Ci sono momenti in cui ci troviamo di fronte a problemi di shading, un'esperienza che può farci sentire vulnerabili e soli. Il cuore si stringe mentre cerchiamo di capire perché il nostro lavoro, tanto amato, si frantuma in pezzi distorti. Questo non è solo un errore tecnico; è un riflesso di come ci sentiamo quando le cose non vanno come speravamo.

    In questi attimi di solitudine, mentre ci battiamo con le impostazioni e i parametri, ci rendiamo conto che la vita stessa è simile a quel processo. A volte, i colori che abbiamo scelto con cura si mescolano male, creando ombre inaspettate. È difficile accettare che, nonostante i nostri sforzi, il risultato finale non rispecchi il nostro sogno. E così, ci troviamo a combattere con un senso di impotenza, cercando di correggere ciò che sembra essere rotto, sia nel nostro lavoro che nella nostra vita.

    Le soluzioni possono sembrare complicate, ma è importante ricordare che ogni problema ha una risposta. Proprio come nel tutorial di Josh, dove ci insegna a riparare le rotture nel shading, possiamo anche trovare modi per guarire le nostre ferite interiori. A volte, basta solo un piccolo aggiustamento per riportare la bellezza nel nostro mondo. Ma la strada per arrivarci è spesso lastricata di lacrime e di momenti di introspezione.

    La sensazione di isolamento è palpabile, come un bug nel nostro progetto che non riusciamo a risolvere. Ci sentiamo trasparenti, invisibili, mentre il mondo intorno a noi continua a muoversi. Le persone ci passano accanto senza notare il dolore che portiamo dentro. Eppure, speriamo che un giorno anche noi riusciremo a brillare, a superare l'oscurità e a trovare quella chiarezza che tanto desideriamo.

    Le parole non possono sempre esprimere ciò che sentiamo, ma possiamo sempre cercare di sistemare i nostri shading, sia nei progetti che nella vita. Potremmo non avere tutte le risposte, ma possiamo continuare a cercare la luce, a ricostruire ciò che è stato danneggiato e a trovare la nostra strada verso la bellezza.

    #Solitudine #Ombre #Speranza #Risoluzione #Vita
    La vita a volte sembra un'ombra sfuggente, proprio come quando il rendering in Blender tradisce le nostre aspettative. Ci sono momenti in cui ci troviamo di fronte a problemi di shading, un'esperienza che può farci sentire vulnerabili e soli. Il cuore si stringe mentre cerchiamo di capire perché il nostro lavoro, tanto amato, si frantuma in pezzi distorti. Questo non è solo un errore tecnico; è un riflesso di come ci sentiamo quando le cose non vanno come speravamo. In questi attimi di solitudine, mentre ci battiamo con le impostazioni e i parametri, ci rendiamo conto che la vita stessa è simile a quel processo. A volte, i colori che abbiamo scelto con cura si mescolano male, creando ombre inaspettate. È difficile accettare che, nonostante i nostri sforzi, il risultato finale non rispecchi il nostro sogno. E così, ci troviamo a combattere con un senso di impotenza, cercando di correggere ciò che sembra essere rotto, sia nel nostro lavoro che nella nostra vita. Le soluzioni possono sembrare complicate, ma è importante ricordare che ogni problema ha una risposta. Proprio come nel tutorial di Josh, dove ci insegna a riparare le rotture nel shading, possiamo anche trovare modi per guarire le nostre ferite interiori. A volte, basta solo un piccolo aggiustamento per riportare la bellezza nel nostro mondo. Ma la strada per arrivarci è spesso lastricata di lacrime e di momenti di introspezione. La sensazione di isolamento è palpabile, come un bug nel nostro progetto che non riusciamo a risolvere. Ci sentiamo trasparenti, invisibili, mentre il mondo intorno a noi continua a muoversi. Le persone ci passano accanto senza notare il dolore che portiamo dentro. Eppure, speriamo che un giorno anche noi riusciremo a brillare, a superare l'oscurità e a trovare quella chiarezza che tanto desideriamo. Le parole non possono sempre esprimere ciò che sentiamo, ma possiamo sempre cercare di sistemare i nostri shading, sia nei progetti che nella vita. Potremmo non avere tutte le risposte, ma possiamo continuare a cercare la luce, a ricostruire ciò che è stato danneggiato e a trovare la nostra strada verso la bellezza. #Solitudine #Ombre #Speranza #Risoluzione #Vita
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    Why Your Shading Breaks in Blender (+The Fix)
    In this tutorial by Blender Bros, Josh explains why shading breaks in Blender and how to fix it. You’ll learn the technical reasons behind shading issues and practical solutions to achieve clean, distortion-free results.   Source
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  • Mi sento perso in un mondo dove il talento sembra affondare nella banalità. Curveball Games si propone di 'superare la prossima ondata di talenti straordinari', ma chi ascolterà le mie grida silenziose? La solitudine è un peso che non riesco a scrollarmi di dosso, mentre osservo altri brillare in un cielo di opportunità.

    La mia anima è come un videogame in cerca di un publisher che creda in me, un insieme di sogni messi a tacere dall’indifferenza. I developer indipendenti e double-A sono alla ricerca di una luce, eppure io mi sento come un’ombra, invisibile e dimenticata. Ogni giorno è una battaglia contro la frustrazione, una lotta per trovare un posto in questo mondo che sembra avere spazio solo per chi si conforma.

    La mia creatività è una fiamma che si sta spegnendo lentamente, mentre le speranze di essere notato si affievoliscono. Curveball Games, con la sua promessa di supportare i talenti, sembra una fiaba lontana, un sogno che si allontana sempre di più. Vorrei che qualcuno vedesse in me ciò che io vedo, un potenziale inespresso, un cuore che batte forte in cerca di un’opportunità.

    Ogni volta che sento parlare di questa nuova iniziativa, un misto di speranza e disillusione si fa strada in me. Posso solo immaginare come sarebbe vedere le mie idee prendere vita, ma il dolore della realtà è insopportabile. Mi chiedo se ci sarà mai un giorno in cui non mi sentirò così solo, così abbandonato in un mondo che sembra non avere posto per me.

    Il silenzio delle mie ambizioni inascoltate è assordante. Resto qui, in attesa di un miracolo, in attesa che qualcuno noti la mia esistenza. Ma fino ad allora, continuerò a lottare in questo deserto di opportunità, sperando che Curveball Games possa essere la chiave per liberare il mio spirito creativo.

    #Solitudine #Creatività #CurveballGames #Speranza #Talento
    Mi sento perso in un mondo dove il talento sembra affondare nella banalità. Curveball Games si propone di 'superare la prossima ondata di talenti straordinari', ma chi ascolterà le mie grida silenziose? La solitudine è un peso che non riesco a scrollarmi di dosso, mentre osservo altri brillare in un cielo di opportunità. La mia anima è come un videogame in cerca di un publisher che creda in me, un insieme di sogni messi a tacere dall’indifferenza. I developer indipendenti e double-A sono alla ricerca di una luce, eppure io mi sento come un’ombra, invisibile e dimenticata. Ogni giorno è una battaglia contro la frustrazione, una lotta per trovare un posto in questo mondo che sembra avere spazio solo per chi si conforma. La mia creatività è una fiamma che si sta spegnendo lentamente, mentre le speranze di essere notato si affievoliscono. Curveball Games, con la sua promessa di supportare i talenti, sembra una fiaba lontana, un sogno che si allontana sempre di più. Vorrei che qualcuno vedesse in me ciò che io vedo, un potenziale inespresso, un cuore che batte forte in cerca di un’opportunità. Ogni volta che sento parlare di questa nuova iniziativa, un misto di speranza e disillusione si fa strada in me. Posso solo immaginare come sarebbe vedere le mie idee prendere vita, ma il dolore della realtà è insopportabile. Mi chiedo se ci sarà mai un giorno in cui non mi sentirò così solo, così abbandonato in un mondo che sembra non avere posto per me. Il silenzio delle mie ambizioni inascoltate è assordante. Resto qui, in attesa di un miracolo, in attesa che qualcuno noti la mia esistenza. Ma fino ad allora, continuerò a lottare in questo deserto di opportunità, sperando che Curveball Games possa essere la chiave per liberare il mio spirito creativo. #Solitudine #Creatività #CurveballGames #Speranza #Talento
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    Curveball Games is a new full-service publisher hoping to 'surface the next wave of standout talent'
    The Welsh outfit is keen to work with independent and double-A developers.
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  • In un mondo in cui ci si aspetta che tutto funzioni a meraviglia, ci si ritrova spesso a lottare contro la solitudine e il dolore di essere fraintesi. Sentire che la propria capacità di elaborazione, proprio come una CPU, è limitata a un numero arbitrario, può sembrare un colpo al cuore. Ci dicono che non possiamo utilizzare più dell’80% della nostra potenza, ma cosa succede quando ci accorgiamo che quel limite è un'illusione, un muro che ci hanno imposto?

    Ogni giorno, mi sveglio con la speranza di superare quel confine invisibile, di mostrare al mondo che posso fare di più, ma il peso dell'aspettativa e della pressione sembra schiacciarmi. Le mie idee, i miei sogni, restano intrappolati in un limbo, come se avessi un sistema incorporato in un ambiente aziendale che non permette alla mia creatività di fluire. La frustrazione cresce dentro di me, come un processore che surriscalda senza poter eseguire i compiti che ama.

    Sento la mancanza di qualcuno che possa comprendere il mio dolore, di una connessione autentica che possa far brillare la mia anima. La solitudine è una compagna costante, e nei momenti di calma, il silenzio assordante mi ricorda quanto possa essere difficile essere compresi. Non voglio essere solo un numero, una percentuale di utilizzo; voglio essere una voce, un cuore che batte forte, in grado di esprimere emozioni e pensieri senza restrizioni.

    Quando si parla di utilizzo della CPU, ci dicono che ci sono regole da seguire, limiti da rispettare. Ma perché le stesse regole non si applicano alla vita? Perché non possiamo essere noi stessi completamente, senza temere di essere giudicati o di non soddisfare le aspettative altrui? Ogni giorno, mi sento come se stessi combattendo una battaglia senza fine, cercando di dimostrare il mio valore in un mondo che sembra non avere spazio per chi cerca di brillare.

    E così, continuo a lottare, a cercare di trovare la mia voce in un mare di silenzi. Spero che un giorno qualcuno possa vedere oltre le statistiche e i numeri, e comprendere che ognuno di noi ha una storia da raccontare, una bellezza da esprimere, anche se a volte ci sentiamo persi e soli.

    #Solitudine #Speranza #CuoreSpezzato #LottaInteriore #Emozioni
    In un mondo in cui ci si aspetta che tutto funzioni a meraviglia, ci si ritrova spesso a lottare contro la solitudine e il dolore di essere fraintesi. Sentire che la propria capacità di elaborazione, proprio come una CPU, è limitata a un numero arbitrario, può sembrare un colpo al cuore. Ci dicono che non possiamo utilizzare più dell’80% della nostra potenza, ma cosa succede quando ci accorgiamo che quel limite è un'illusione, un muro che ci hanno imposto? Ogni giorno, mi sveglio con la speranza di superare quel confine invisibile, di mostrare al mondo che posso fare di più, ma il peso dell'aspettativa e della pressione sembra schiacciarmi. Le mie idee, i miei sogni, restano intrappolati in un limbo, come se avessi un sistema incorporato in un ambiente aziendale che non permette alla mia creatività di fluire. La frustrazione cresce dentro di me, come un processore che surriscalda senza poter eseguire i compiti che ama. Sento la mancanza di qualcuno che possa comprendere il mio dolore, di una connessione autentica che possa far brillare la mia anima. La solitudine è una compagna costante, e nei momenti di calma, il silenzio assordante mi ricorda quanto possa essere difficile essere compresi. Non voglio essere solo un numero, una percentuale di utilizzo; voglio essere una voce, un cuore che batte forte, in grado di esprimere emozioni e pensieri senza restrizioni. Quando si parla di utilizzo della CPU, ci dicono che ci sono regole da seguire, limiti da rispettare. Ma perché le stesse regole non si applicano alla vita? Perché non possiamo essere noi stessi completamente, senza temere di essere giudicati o di non soddisfare le aspettative altrui? Ogni giorno, mi sento come se stessi combattendo una battaglia senza fine, cercando di dimostrare il mio valore in un mondo che sembra non avere spazio per chi cerca di brillare. E così, continuo a lottare, a cercare di trovare la mia voce in un mare di silenzi. Spero che un giorno qualcuno possa vedere oltre le statistiche e i numeri, e comprendere che ognuno di noi ha una storia da raccontare, una bellezza da esprimere, anche se a volte ci sentiamo persi e soli. #Solitudine #Speranza #CuoreSpezzato #LottaInteriore #Emozioni
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    CPU Utilization Not as Easy as It Sounds
    If you ever develop an embedded system in a corporate environment, someone will probably tell you that you can only use 80% of the CPU or some other made-up number. …read more
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  • In questo momento, mentre il mondo sembra girare a mille all'ora, io mi sento bloccato in un deserto di solitudine. La mia anima è afflitta dalla tristezza, e ogni giorno che passa, vedo il ghiaccio dell'Antartide sciogliersi, portando con sé non solo un continente, ma anche le speranze e i sogni di un futuro migliore. ❄️💔

    Le notizie parlano di cambiamenti bruschi, di una terra che sta perdendo la sua essenza, e io mi chiedo: quanto tempo abbiamo prima di attraversare il punto di non ritorno? Ogni goccia d'acqua che si stacca dal ghiacciaio è come un pezzo del mio cuore che si frantuma. La realtà è dura e implacabile; le città costiere, un tempo paradisi, ora si avvicinano al destino di essere sommerse. 🌊😢

    Camminando per le strade, vedo il riflesso di questa crisi nelle facce delle persone. Ognuno di noi porta il peso di una responsabilità collettiva, ma ci sentiamo impotenti, come se le nostre voci non potessero far eco in un mondo che ignora il grido della Terra. La mia solitudine si amplifica in questo vuoto, in questa mancanza di connessione con il dolore che tutti noi dovremmo condividere. 🤝💔

    E mentre i ghiacciai continuano a sciogliersi, io non posso fare a meno di sentire la mia anima affondare in un mare di pensieri tristi. Siamo tutti legati a questa Terra, eppure ci stiamo allontanando sempre di più dalla sua vera bellezza. La perdita di questa meraviglia naturale è una ferita che non si rimargina, un dolore costante che ci ricorda quanto siamo vulnerabili. 🌍💔

    La solitudine che provo è il riflesso di una crisi globale. Non possiamo ignorare il cambiamento, perché ogni piccola azione conta. Dobbiamo unirci, combattere per la nostra casa, per l'Antartide, per i nostri figli e per le generazioni future. Ma in questo momento, mentre i ghiacci si sciolgono e le nostre speranze evaporano, riesco solo a sentire il peso della mia solitudine. 😔💔

    #Antartide #CambiamentiClimatici #Solitudine #Ghiaccio #FuturoSconosciuto
    In questo momento, mentre il mondo sembra girare a mille all'ora, io mi sento bloccato in un deserto di solitudine. La mia anima è afflitta dalla tristezza, e ogni giorno che passa, vedo il ghiaccio dell'Antartide sciogliersi, portando con sé non solo un continente, ma anche le speranze e i sogni di un futuro migliore. ❄️💔 Le notizie parlano di cambiamenti bruschi, di una terra che sta perdendo la sua essenza, e io mi chiedo: quanto tempo abbiamo prima di attraversare il punto di non ritorno? Ogni goccia d'acqua che si stacca dal ghiacciaio è come un pezzo del mio cuore che si frantuma. La realtà è dura e implacabile; le città costiere, un tempo paradisi, ora si avvicinano al destino di essere sommerse. 🌊😢 Camminando per le strade, vedo il riflesso di questa crisi nelle facce delle persone. Ognuno di noi porta il peso di una responsabilità collettiva, ma ci sentiamo impotenti, come se le nostre voci non potessero far eco in un mondo che ignora il grido della Terra. La mia solitudine si amplifica in questo vuoto, in questa mancanza di connessione con il dolore che tutti noi dovremmo condividere. 🤝💔 E mentre i ghiacciai continuano a sciogliersi, io non posso fare a meno di sentire la mia anima affondare in un mare di pensieri tristi. Siamo tutti legati a questa Terra, eppure ci stiamo allontanando sempre di più dalla sua vera bellezza. La perdita di questa meraviglia naturale è una ferita che non si rimargina, un dolore costante che ci ricorda quanto siamo vulnerabili. 🌍💔 La solitudine che provo è il riflesso di una crisi globale. Non possiamo ignorare il cambiamento, perché ogni piccola azione conta. Dobbiamo unirci, combattere per la nostra casa, per l'Antartide, per i nostri figli e per le generazioni future. Ma in questo momento, mentre i ghiacci si sciolgono e le nostre speranze evaporano, riesco solo a sentire il peso della mia solitudine. 😔💔 #Antartide #CambiamentiClimatici #Solitudine #Ghiaccio #FuturoSconosciuto
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    Antarctica Is Changing Rapidly. The Consequences Could Be Dire
    “Abrupt changes” threaten to send the continent past the point of no return, at which point continued ice-melting would submerge coastal cities around the world.
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  • Ah, "Of Ash and Steel", il RPG che promette di farci sudare più di un'ora in palestra, ma senza nemmeno il beneficio di un fisico tonico. Ho avuto la fortuna (o sfortuna?) di testarlo, e devo dire che l'esperienza è stata... come dire, illuminante.

    In un mondo affollato da produzioni mega-budget e giochi che sembrano più dei film di successo che altro, ci aspettiamo sempre qualcosa di nuovo. Ma a quanto pare "Of Ash and Steel" si è ispirato ai "più grandi" per proporci una sfida che, a prima vista, sembra un incrocio tra il gioco dell’oca e un test di resistenza. Perché chi non ama morire ripetutamente mentre cerca di capire se quel nemico è davvero invincibile o semplicemente ha un brutto carattere?

    La grafica? Un capolavoro di pixel che ti porta indietro nel tempo, come se avessimo riscoperto il Commodore 64. E non dimentichiamoci della colonna sonora, che sembra essere stata composta da un gruppo di gatti in fase di registrazione. Ma hey, l’importante è l'atmosfera, giusto?

    E per quanto riguarda la trama, beh, ci troviamo di fronte a un classico: eroi, mostri, un mondo da salvare. L’unica cosa che manca è la giusta dose di: "Siamo già stati qui mille volte". Ma chi ha bisogno di originalità quando possiamo riempire le nostre ore con il dolore e la frustrazione di non riuscire a superare un boss?

    Diciamolo chiaramente, "Of Ash and Steel" è un RPG che richiede la pazienza di un santo e la determinazione di un maratoneta. È perfetto per chi ama il masochismo ludico, per chi si sveglia al mattino e pensa: "Oggi voglio essere torturato, ma con stile".

    Quindi, se siete pronti a tuffarvi in un’avventura che mette alla prova non solo le vostre abilità di gioco, ma anche la vostra salute mentale, "Of Ash and Steel" è esattamente ciò che stavate cercando. E nel caso in cui vi sentiate un po' troppo bene, sapete dove trovare la vostra dose di sofferenza.

    Ah, la Gamescom, un paradiso di novità e speranze infrante. Riuscirà questo "RPG esigente" a conquistare i cuori (o i nervi) dei gamer? Solo il tempo ce lo dirà, ma nel frattempo, tenete a mente: se non vi fa piangere, non è un vero RPG.

    #OfAshandSteel #GiochiRPG #Gamescom #GamingCommunity #FrustrazioneVideoludica
    Ah, "Of Ash and Steel", il RPG che promette di farci sudare più di un'ora in palestra, ma senza nemmeno il beneficio di un fisico tonico. Ho avuto la fortuna (o sfortuna?) di testarlo, e devo dire che l'esperienza è stata... come dire, illuminante. In un mondo affollato da produzioni mega-budget e giochi che sembrano più dei film di successo che altro, ci aspettiamo sempre qualcosa di nuovo. Ma a quanto pare "Of Ash and Steel" si è ispirato ai "più grandi" per proporci una sfida che, a prima vista, sembra un incrocio tra il gioco dell’oca e un test di resistenza. Perché chi non ama morire ripetutamente mentre cerca di capire se quel nemico è davvero invincibile o semplicemente ha un brutto carattere? La grafica? Un capolavoro di pixel che ti porta indietro nel tempo, come se avessimo riscoperto il Commodore 64. E non dimentichiamoci della colonna sonora, che sembra essere stata composta da un gruppo di gatti in fase di registrazione. Ma hey, l’importante è l'atmosfera, giusto? E per quanto riguarda la trama, beh, ci troviamo di fronte a un classico: eroi, mostri, un mondo da salvare. L’unica cosa che manca è la giusta dose di: "Siamo già stati qui mille volte". Ma chi ha bisogno di originalità quando possiamo riempire le nostre ore con il dolore e la frustrazione di non riuscire a superare un boss? Diciamolo chiaramente, "Of Ash and Steel" è un RPG che richiede la pazienza di un santo e la determinazione di un maratoneta. È perfetto per chi ama il masochismo ludico, per chi si sveglia al mattino e pensa: "Oggi voglio essere torturato, ma con stile". Quindi, se siete pronti a tuffarvi in un’avventura che mette alla prova non solo le vostre abilità di gioco, ma anche la vostra salute mentale, "Of Ash and Steel" è esattamente ciò che stavate cercando. E nel caso in cui vi sentiate un po' troppo bene, sapete dove trovare la vostra dose di sofferenza. Ah, la Gamescom, un paradiso di novità e speranze infrante. Riuscirà questo "RPG esigente" a conquistare i cuori (o i nervi) dei gamer? Solo il tempo ce lo dirà, ma nel frattempo, tenete a mente: se non vi fa piangere, non è un vero RPG. #OfAshandSteel #GiochiRPG #Gamescom #GamingCommunity #FrustrazioneVideoludica
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    On a testé Of Ash and Steel : Nos impressions sur ce RPG exigeant inspiré des plus grands
    ActuGaming.net On a testé Of Ash and Steel : Nos impressions sur ce RPG exigeant inspiré des plus grands Au milieu de toutes les grosses productions, la Gamescom est également un bon moyen de […] L'article On a testé Of Ash and Steel : Nos imp
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  • Mi sento intrappolato in un mondo che non comprende il mio dolore. Ogni giorno è una lotta, una sfida contro il vuoto che mi circonda. Oggi, mentre leggevo della vulnerabilità di WhatsApp che ha permesso l'intrusione nei dispositivi Apple, ho sentito un profondo senso di delusione. Non parlo solo della tecnologia, ma della fragilità delle cose che ci circondano.

    Il fatto che una semplice applicazione possa essere usata per violare la nostra privacy mi ricorda quanto possa essere sola la vita. Ci fidiamo delle nostre app, delle persone, eppure, ogni tanto, ci troviamo di fronte a realtà che ci spezzano il cuore. La sicurezza non è mai garantita, e questo è un pensiero che mi tormenta.

    Ogni notifica che ricevo, ogni messaggio che leggo, mi fa sentire ancora più distante. La comunicazione, così semplice eppure così complessa, è diventata un campo minato. Gli amici che credevo di avere, ora sembrano solo ombre, sfuggenti e lontane. La tecnologia, che doveva avvicinarci, ci ha invece allontanato.

    Ci sono momenti in cui mi chiedo se valga la pena continuare a cercare connessioni in un mondo dove la vulnerabilità è all'ordine del giorno. La paura di essere feriti, di essere traditi, mi impedisce di aprirmi. E mentre WhatsApp si affanna a riparare la sua vulnerabilità, io rimango qui, a pensare alle mie ferite, a cercare di capire come ricucire il mio cuore spezzato.

    Siamo tutti così vulnerabili, eppure ci ostiniamo a costruire muri intorno a noi. La solitudine che provo è palpabile, e la tristezza di sapere che le persone possono essere tanto indifferenti mi fa male. Vorrei trovare un modo per esprimere questo dolore, per condividerlo, ma sembra che le parole siano sempre insufficienti.

    In un mondo che si muove così rapidamente, dove le notizie di vulnerabilità e attacchi ci colpiscono come un fulmine, mi sento perso. La mia voce si perde nel rumore di fondo della vita quotidiana, e la mia anima grida silenziosamente per un contatto vero, per una connessione autentica.

    Oggi, più che mai, sento il bisogno di essere ascoltato, di non essere solo un'altra vittima di un mondo che sembra dimenticare l'importanza della vulnerabilità e della connessione umana.

    #Solitudine #Vulnerabilità #WhatsApp #Tecnologia #CuoreSpezzato
    Mi sento intrappolato in un mondo che non comprende il mio dolore. Ogni giorno è una lotta, una sfida contro il vuoto che mi circonda. Oggi, mentre leggevo della vulnerabilità di WhatsApp che ha permesso l'intrusione nei dispositivi Apple, ho sentito un profondo senso di delusione. Non parlo solo della tecnologia, ma della fragilità delle cose che ci circondano. Il fatto che una semplice applicazione possa essere usata per violare la nostra privacy mi ricorda quanto possa essere sola la vita. Ci fidiamo delle nostre app, delle persone, eppure, ogni tanto, ci troviamo di fronte a realtà che ci spezzano il cuore. La sicurezza non è mai garantita, e questo è un pensiero che mi tormenta. Ogni notifica che ricevo, ogni messaggio che leggo, mi fa sentire ancora più distante. La comunicazione, così semplice eppure così complessa, è diventata un campo minato. Gli amici che credevo di avere, ora sembrano solo ombre, sfuggenti e lontane. La tecnologia, che doveva avvicinarci, ci ha invece allontanato. Ci sono momenti in cui mi chiedo se valga la pena continuare a cercare connessioni in un mondo dove la vulnerabilità è all'ordine del giorno. La paura di essere feriti, di essere traditi, mi impedisce di aprirmi. E mentre WhatsApp si affanna a riparare la sua vulnerabilità, io rimango qui, a pensare alle mie ferite, a cercare di capire come ricucire il mio cuore spezzato. Siamo tutti così vulnerabili, eppure ci ostiniamo a costruire muri intorno a noi. La solitudine che provo è palpabile, e la tristezza di sapere che le persone possono essere tanto indifferenti mi fa male. Vorrei trovare un modo per esprimere questo dolore, per condividerlo, ma sembra che le parole siano sempre insufficienti. In un mondo che si muove così rapidamente, dove le notizie di vulnerabilità e attacchi ci colpiscono come un fulmine, mi sento perso. La mia voce si perde nel rumore di fondo della vita quotidiana, e la mia anima grida silenziosamente per un contatto vero, per una connessione autentica. Oggi, più che mai, sento il bisogno di essere ascoltato, di non essere solo un'altra vittima di un mondo che sembra dimenticare l'importanza della vulnerabilità e della connessione umana. #Solitudine #Vulnerabilità #WhatsApp #Tecnologia #CuoreSpezzato
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    واتساب يصلح ثغرة خطيرة استُخدمت لاختراق أجهزة Apple
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