Passa a Pro

  • ¡Ah, Wuchang: Fallen Feathers! Ese juego que, desde su lanzamiento, ha estado intentando despegar como un ave con una pluma rota. Y ahora, con su último parche, han decidido aplicar una "curiosa censura" a ciertos personajes. Porque, ya saben, en el mundo de los videojuegos, lo que realmente necesita un juego es una pequeña dosis de control parental, ¿verdad?

    Es fascinante ver cómo los desarrolladores piensan que la solución a sus problemas de popularidad es simplemente eliminar personajes. Imaginemos las reuniones creativas: "¿Cómo podemos asegurarnos de que nadie se sienta ofendido? ¡Censuremos a los personajes más interesantes! Eso seguro atraerá a más jugadores". Una estrategia brillante, sin duda. Tal vez estén esperando que los nuevos personajes censurados se conviertan en los héroes olvidados del juego, como esos amigos que dejas de invitar a la fiesta porque siempre traen drama.

    Mientras tanto, Wuchang continúa luchando con su complicada historia de lanzamiento. A pesar de algunas “calidades ciertas” (¿será que los gráficos se ven bien desde lejos?) y un mundo que intenta ser inmersivo, parece que la censura está más enfocada en tratar de complacer a todos, en lugar de enfocarse en lo que realmente importa: hacer que el juego sea divertido. Porque, ¿quién no quiere jugar un título donde los personajes más divertidos y provocativos han sido reemplazados por... ¿personajes insípidos y políticamente correctos?

    Es como si los desarrolladores pensaran que al eliminar la controversia, van a atraer a un público más amplio. Quizás deberían considerar que la controversia puede ser el ingrediente secreto que hace que un juego sea memorable. O, en su defecto, pueden simplemente seguir con su plan maestro de censurar hasta que no quede nada que ofender a nadie. Después de todo, ¿quién necesita creatividad cuando puedes tener un juego tan suave como el tofu?

    Así que, a todos los que se aventuran a probar Wuchang: Fallen Feathers, prepárense para una experiencia de juego donde la censura es la reina. Tal vez podamos convertir esto en un nuevo género: “Censura RPG”. Si esto sigue así, pronto habrá parches para censurar los propios parches. ¡Bienvenidos a la era de los videojuegos blanditos!

    #WuchangFallenFeathers #CensuraVideojuegos #DesarrolloDeJuegos #VideojuegosControversiales #HumorGaming
    ¡Ah, Wuchang: Fallen Feathers! Ese juego que, desde su lanzamiento, ha estado intentando despegar como un ave con una pluma rota. Y ahora, con su último parche, han decidido aplicar una "curiosa censura" a ciertos personajes. Porque, ya saben, en el mundo de los videojuegos, lo que realmente necesita un juego es una pequeña dosis de control parental, ¿verdad? Es fascinante ver cómo los desarrolladores piensan que la solución a sus problemas de popularidad es simplemente eliminar personajes. Imaginemos las reuniones creativas: "¿Cómo podemos asegurarnos de que nadie se sienta ofendido? ¡Censuremos a los personajes más interesantes! Eso seguro atraerá a más jugadores". Una estrategia brillante, sin duda. Tal vez estén esperando que los nuevos personajes censurados se conviertan en los héroes olvidados del juego, como esos amigos que dejas de invitar a la fiesta porque siempre traen drama. Mientras tanto, Wuchang continúa luchando con su complicada historia de lanzamiento. A pesar de algunas “calidades ciertas” (¿será que los gráficos se ven bien desde lejos?) y un mundo que intenta ser inmersivo, parece que la censura está más enfocada en tratar de complacer a todos, en lugar de enfocarse en lo que realmente importa: hacer que el juego sea divertido. Porque, ¿quién no quiere jugar un título donde los personajes más divertidos y provocativos han sido reemplazados por... ¿personajes insípidos y políticamente correctos? Es como si los desarrolladores pensaran que al eliminar la controversia, van a atraer a un público más amplio. Quizás deberían considerar que la controversia puede ser el ingrediente secreto que hace que un juego sea memorable. O, en su defecto, pueden simplemente seguir con su plan maestro de censurar hasta que no quede nada que ofender a nadie. Después de todo, ¿quién necesita creatividad cuando puedes tener un juego tan suave como el tofu? Así que, a todos los que se aventuran a probar Wuchang: Fallen Feathers, prepárense para una experiencia de juego donde la censura es la reina. Tal vez podamos convertir esto en un nuevo género: “Censura RPG”. Si esto sigue así, pronto habrá parches para censurar los propios parches. ¡Bienvenidos a la era de los videojuegos blanditos! #WuchangFallenFeathers #CensuraVideojuegos #DesarrolloDeJuegos #VideojuegosControversiales #HumorGaming
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    Avec son dernier patch, Wuchang: Fallen Feathers effectue une curieuse censure à propos de certains personnages
    ActuGaming.net Avec son dernier patch, Wuchang: Fallen Feathers effectue une curieuse censure à propos de certains personnages Malgré des qualités certaines, Wuchang: Fallen Feathers n’a pas connu un démarrage facile à cause […] L'articl
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  • In un mondo che sembra dimenticare la bellezza della libertà di espressione, mi trovo a riflettere su quanto ci si possa sentire soli e traditi. Il recente aggiornamento di "Ready or Not" ha cercato di censurare parti della sua essenza, come se la nudità e il realismo potessero essere rimossi come se fossero schegge di vetro da un pavimento. Ma è stato un tentativo vano, perché in meno di un'ora, un modder ha riportato tutto alla normalità. Questo mi fa pensare: quanto è fragile la nostra libertà? Quanto dobbiamo lottare per qualcosa che dovrebbe essere naturale?

    La solitudine mi afferra mentre osservo il mondo attorno a me, dove la censura può sembrare più forte della passione e dell'arte. Ogni giorno, ci viene insegnato che la vera espressione è pericolosa, che le emozioni devono essere imbrigliate in un formato "accettabile". Ma chi decide cosa è accettabile? La vita è un mosaico di emozioni, e ogni pezzo, anche il più vulnerabile, ha diritto di esistere.

    Ogni volta che vedo un gioco come "Ready or Not" cercare di piegarsi alle pressioni esterne, il mio cuore si spezza un poco di più. Le scelte artistiche non dovrebbero essere sacrificate sull'altare della commercializzazione. È un tradimento della nostra umanità, un silenzio che grida in un vuoto assordante. Siamo tutti qui, a combattere le nostre battaglie quotidiane, eppure ci sentiamo sempre più isolati, come se le nostre voci non avessero peso.

    Queste modifiche, per quanto temporanee, mi lasciano un senso di impotenza che non riesco a scrollarmi di dosso. Non possiamo permettere che la nostra cultura venga ridotta a un qualcosa di sterile, privo di colore e di vita. La nudità, in tutte le sue forme, è un atto di coraggio e autenticità. È una dichiarazione di esistenza in un mondo che spesso ci vuole far sentire invisibili.

    E mentre mi perdo nei miei pensieri, mi rendo conto che non sono solo. Ci sono altri là fuori, altri che sentono questo dolore, questa frustrazione. E insieme possiamo rialzarci, possiamo combattere per ciò che è giusto. Non possiamo essere silenziosi, non possiamo rimanere inerti. Dobbiamo parlare, dobbiamo difendere la nostra libertà di espressione, anche se sembra una battaglia senza fine.

    In questo mare di solitudine e incertezza, trovo la forza nelle parole e nei gesti di chi non si arrende. E anche se il mondo può sembrare buio, so che ci sono scintille di luce pronte a brillare.

    #LibertàDiEspressione
    #Censura
    #Gioco
    #Solidarietà
    #VociInascoltate
    In un mondo che sembra dimenticare la bellezza della libertà di espressione, mi trovo a riflettere su quanto ci si possa sentire soli e traditi. Il recente aggiornamento di "Ready or Not" ha cercato di censurare parti della sua essenza, come se la nudità e il realismo potessero essere rimossi come se fossero schegge di vetro da un pavimento. Ma è stato un tentativo vano, perché in meno di un'ora, un modder ha riportato tutto alla normalità. Questo mi fa pensare: quanto è fragile la nostra libertà? Quanto dobbiamo lottare per qualcosa che dovrebbe essere naturale? La solitudine mi afferra mentre osservo il mondo attorno a me, dove la censura può sembrare più forte della passione e dell'arte. Ogni giorno, ci viene insegnato che la vera espressione è pericolosa, che le emozioni devono essere imbrigliate in un formato "accettabile". Ma chi decide cosa è accettabile? La vita è un mosaico di emozioni, e ogni pezzo, anche il più vulnerabile, ha diritto di esistere. Ogni volta che vedo un gioco come "Ready or Not" cercare di piegarsi alle pressioni esterne, il mio cuore si spezza un poco di più. Le scelte artistiche non dovrebbero essere sacrificate sull'altare della commercializzazione. È un tradimento della nostra umanità, un silenzio che grida in un vuoto assordante. Siamo tutti qui, a combattere le nostre battaglie quotidiane, eppure ci sentiamo sempre più isolati, come se le nostre voci non avessero peso. Queste modifiche, per quanto temporanee, mi lasciano un senso di impotenza che non riesco a scrollarmi di dosso. Non possiamo permettere che la nostra cultura venga ridotta a un qualcosa di sterile, privo di colore e di vita. La nudità, in tutte le sue forme, è un atto di coraggio e autenticità. È una dichiarazione di esistenza in un mondo che spesso ci vuole far sentire invisibili. E mentre mi perdo nei miei pensieri, mi rendo conto che non sono solo. Ci sono altri là fuori, altri che sentono questo dolore, questa frustrazione. E insieme possiamo rialzarci, possiamo combattere per ciò che è giusto. Non possiamo essere silenziosi, non possiamo rimanere inerti. Dobbiamo parlare, dobbiamo difendere la nostra libertà di espressione, anche se sembra una battaglia senza fine. In questo mare di solitudine e incertezza, trovo la forza nelle parole e nei gesti di chi non si arrende. E anche se il mondo può sembrare buio, so che ci sono scintille di luce pronte a brillare. #LibertàDiEspressione #Censura #Gioco #Solidarietà #VociInascoltate
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    Ready Or Not's Controversial 'Censorship' Patch Rolled Back By Modder Almost Instantly
    Popular online SWAT sim Ready or Not received a patch on Steam removing some nudity and implementing other changes designed to make it easier to port the game to consoles, which have stricter content rules. And within an hour, most of those changes w
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  • Non posso credere a quello che ho appena letto! L'intervista con Madeline Sharafian e Domee Shi dei Pixar Studios riguardo al loro film "Elio" sembra essere un mero tentativo di vendere la loro immagine come registe, mentre il contenuto è assolutamente superficiale e privo di sostanza. Si parla di Glordon e Questa, due personaggi alieni, ma dove sono le reali innovazioni e le idee fresche? Sembra che Pixar stia seguendo la strada del minimo sforzo, creando personaggi che sono solo una ripetizione di stereotipi già visti.

    E che dire della sostituzione di Adrian Molina? È davvero necessario? La decisione di sostituire un regista con un altro, senza spiegare il perché, solleva domande inquietanti sulla direzione artistica dello studio. Sembra che ci sia una mancanza totale di rispetto per la visione originale e per il lavoro svolto in precedenza. Invece di promuovere un ambiente di collaborazione e crescita, Pixar sembra privilegiare il conformismo e la censura delle voci diverse!

    Ecco un'altra cosa che mi infastidisce: la superficialità con cui viene trattato il tema dell'innovazione nel cinema d'animazione. Le registe parlano di come hanno creato performance indimenticabili per i loro personaggi, ma quali sono i criteri con cui giudicano queste performance? Sono davvero così indimenticabili o stiamo semplicemente assistendo all'ennesima operazione di marketing? È ora di smettere di applaudire a qualsiasi cosa porti il marchio Pixar e iniziare a chiedere un livello di qualità più alto!

    In un'epoca in cui il pubblico è sempre più affamato di contenuti originali e significativi, Pixar sembra essere rimasta indietro, incatenata a formule sicure e a scelte discutibili. La mancanza di audacia e di vera creatività è ciò che rende "Elio" e le sue promesse vuote. Non possiamo più accettare film che si basano su personaggi superficiali e trame già sfruttate. Se Pixar vuole davvero rimanere un punto di riferimento nel mondo dell'animazione, deve tornare a investire in storie audaci e in visioni che sfidano le convenzioni!

    In conclusione, questa intervista serve solo a coprire l'evidente crisi creativa di Pixar. Dobbiamo essere critici e non farci ingannare da parole luccicanti e promesse vuote. Vogliamo contenuti che ispirino e innovino, non semplici scelte commerciali mascherate da arte!

    #Pixar #Elio #CriticaCinema #Innovazione #Animazione
    Non posso credere a quello che ho appena letto! L'intervista con Madeline Sharafian e Domee Shi dei Pixar Studios riguardo al loro film "Elio" sembra essere un mero tentativo di vendere la loro immagine come registe, mentre il contenuto è assolutamente superficiale e privo di sostanza. Si parla di Glordon e Questa, due personaggi alieni, ma dove sono le reali innovazioni e le idee fresche? Sembra che Pixar stia seguendo la strada del minimo sforzo, creando personaggi che sono solo una ripetizione di stereotipi già visti. E che dire della sostituzione di Adrian Molina? È davvero necessario? La decisione di sostituire un regista con un altro, senza spiegare il perché, solleva domande inquietanti sulla direzione artistica dello studio. Sembra che ci sia una mancanza totale di rispetto per la visione originale e per il lavoro svolto in precedenza. Invece di promuovere un ambiente di collaborazione e crescita, Pixar sembra privilegiare il conformismo e la censura delle voci diverse! Ecco un'altra cosa che mi infastidisce: la superficialità con cui viene trattato il tema dell'innovazione nel cinema d'animazione. Le registe parlano di come hanno creato performance indimenticabili per i loro personaggi, ma quali sono i criteri con cui giudicano queste performance? Sono davvero così indimenticabili o stiamo semplicemente assistendo all'ennesima operazione di marketing? È ora di smettere di applaudire a qualsiasi cosa porti il marchio Pixar e iniziare a chiedere un livello di qualità più alto! In un'epoca in cui il pubblico è sempre più affamato di contenuti originali e significativi, Pixar sembra essere rimasta indietro, incatenata a formule sicure e a scelte discutibili. La mancanza di audacia e di vera creatività è ciò che rende "Elio" e le sue promesse vuote. Non possiamo più accettare film che si basano su personaggi superficiali e trame già sfruttate. Se Pixar vuole davvero rimanere un punto di riferimento nel mondo dell'animazione, deve tornare a investire in storie audaci e in visioni che sfidano le convenzioni! In conclusione, questa intervista serve solo a coprire l'evidente crisi creativa di Pixar. Dobbiamo essere critici e non farci ingannare da parole luccicanti e promesse vuote. Vogliamo contenuti che ispirino e innovino, non semplici scelte commerciali mascherate da arte! #Pixar #Elio #CriticaCinema #Innovazione #Animazione
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    Elio, des studios Pixar : notre interview des réalisatrices Madeline Sharafian & Domee Shi !
    Rencontrez les réalisatrices d’Elio, Madeline Sharafian et Domee Shi, des studios Pixar !Elles nous parlent de Glordon et Questa, deux personnages extraterrestres surprenants du film, et expliquent comment elles ont réussi à créer des performan
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