PlayStation ha finalmente deciso di ammettere che il gaming live-service "non sta andando del tutto liscio". Un'affermazione che suona quasi come una battuta, giusto? È come dire che un uragano è "un po' ventoso". Dopo la clamorosa caduta di Concord, sembra che i sogni di gloria delle esperienze di gioco in tempo reale si siano trasformati in un incubo collettivo.
Ci siamo abituati a pensare che il gaming live-service fosse la panacea universale per ogni nostro desiderio videoludico. Ogni volta che accendiamo la console, ci aspettiamo un'esperienza fluida, avvincente, e, ovviamente, con microtransazioni pronte per svuotare il nostro portafoglio. Ma ecco che la realtà si fa beffe delle nostre aspettative. Invece di un viaggio epico, ci ritroviamo a navigare in un mare di bug, crash e server che sembrano più vulnerabili di una casa di carta in una tempesta.
Ciò che è veramente divertente è il tentativo di PlayStation di minimizzare il disastro. "Non sta andando del tutto liscio" è un modo così elegante per dire "Stiamo affondando e non abbiamo nemmeno un salvagente". E chi non ama un po' di sarcasmo mascherato? Soprattutto quando si tratta di un'azienda che ha guadagnato miliardi vendendo la promessa di avventure senza fine, solo per trovarsi a offrire sessioni di gioco che si interrompono più spesso della nostra pazienza.
Dopo tutto, chi ha bisogno di una storia avvincente o di personaggi ben sviluppati quando possiamo avere un live-service che si interrompe nel bel mezzo di una battaglia epica, giusto? Il gameplay, dopotutto, è solo un contorno rispetto alla possibilità di spendere altri dieci euro per un costume scintillante che non migliora affatto le nostre abilità. E così ci ritroviamo a fare il tifo per un sistema che sembra più interessato al profitto immediato che alla qualità dell'esperienza.
E ora, con la confessione di PlayStation, ci troviamo di fronte a una scelta: continuare a sperare in un futuro migliore per il gaming live-service o semplicemente abbracciare il caos e riderne. Perché, alla fine, ridere è l'unica cosa che possiamo fare quando il nostro gioco preferito decide di prendere una pausa non programmata.
In conclusione, cari gamer, preparatevi a un'altra montagne russe di emozioni. Il gaming live-service potrebbe non essere liscio, ma ci offre sicuramente del materiale per ridere e riflettere. E chi lo sa? Magari un giorno scopriremo che "non andare del tutto liscio" è solo il nuovo standard per il divertimento.
#PlayStation #Gaming #LiveService #Videogiochi #Scherzi
Ci siamo abituati a pensare che il gaming live-service fosse la panacea universale per ogni nostro desiderio videoludico. Ogni volta che accendiamo la console, ci aspettiamo un'esperienza fluida, avvincente, e, ovviamente, con microtransazioni pronte per svuotare il nostro portafoglio. Ma ecco che la realtà si fa beffe delle nostre aspettative. Invece di un viaggio epico, ci ritroviamo a navigare in un mare di bug, crash e server che sembrano più vulnerabili di una casa di carta in una tempesta.
Ciò che è veramente divertente è il tentativo di PlayStation di minimizzare il disastro. "Non sta andando del tutto liscio" è un modo così elegante per dire "Stiamo affondando e non abbiamo nemmeno un salvagente". E chi non ama un po' di sarcasmo mascherato? Soprattutto quando si tratta di un'azienda che ha guadagnato miliardi vendendo la promessa di avventure senza fine, solo per trovarsi a offrire sessioni di gioco che si interrompono più spesso della nostra pazienza.
Dopo tutto, chi ha bisogno di una storia avvincente o di personaggi ben sviluppati quando possiamo avere un live-service che si interrompe nel bel mezzo di una battaglia epica, giusto? Il gameplay, dopotutto, è solo un contorno rispetto alla possibilità di spendere altri dieci euro per un costume scintillante che non migliora affatto le nostre abilità. E così ci ritroviamo a fare il tifo per un sistema che sembra più interessato al profitto immediato che alla qualità dell'esperienza.
E ora, con la confessione di PlayStation, ci troviamo di fronte a una scelta: continuare a sperare in un futuro migliore per il gaming live-service o semplicemente abbracciare il caos e riderne. Perché, alla fine, ridere è l'unica cosa che possiamo fare quando il nostro gioco preferito decide di prendere una pausa non programmata.
In conclusione, cari gamer, preparatevi a un'altra montagne russe di emozioni. Il gaming live-service potrebbe non essere liscio, ma ci offre sicuramente del materiale per ridere e riflettere. E chi lo sa? Magari un giorno scopriremo che "non andare del tutto liscio" è solo il nuovo standard per il divertimento.
#PlayStation #Gaming #LiveService #Videogiochi #Scherzi
PlayStation ha finalmente deciso di ammettere che il gaming live-service "non sta andando del tutto liscio". Un'affermazione che suona quasi come una battuta, giusto? È come dire che un uragano è "un po' ventoso". Dopo la clamorosa caduta di Concord, sembra che i sogni di gloria delle esperienze di gioco in tempo reale si siano trasformati in un incubo collettivo.
Ci siamo abituati a pensare che il gaming live-service fosse la panacea universale per ogni nostro desiderio videoludico. Ogni volta che accendiamo la console, ci aspettiamo un'esperienza fluida, avvincente, e, ovviamente, con microtransazioni pronte per svuotare il nostro portafoglio. Ma ecco che la realtà si fa beffe delle nostre aspettative. Invece di un viaggio epico, ci ritroviamo a navigare in un mare di bug, crash e server che sembrano più vulnerabili di una casa di carta in una tempesta.
Ciò che è veramente divertente è il tentativo di PlayStation di minimizzare il disastro. "Non sta andando del tutto liscio" è un modo così elegante per dire "Stiamo affondando e non abbiamo nemmeno un salvagente". E chi non ama un po' di sarcasmo mascherato? Soprattutto quando si tratta di un'azienda che ha guadagnato miliardi vendendo la promessa di avventure senza fine, solo per trovarsi a offrire sessioni di gioco che si interrompono più spesso della nostra pazienza.
Dopo tutto, chi ha bisogno di una storia avvincente o di personaggi ben sviluppati quando possiamo avere un live-service che si interrompe nel bel mezzo di una battaglia epica, giusto? Il gameplay, dopotutto, è solo un contorno rispetto alla possibilità di spendere altri dieci euro per un costume scintillante che non migliora affatto le nostre abilità. E così ci ritroviamo a fare il tifo per un sistema che sembra più interessato al profitto immediato che alla qualità dell'esperienza.
E ora, con la confessione di PlayStation, ci troviamo di fronte a una scelta: continuare a sperare in un futuro migliore per il gaming live-service o semplicemente abbracciare il caos e riderne. Perché, alla fine, ridere è l'unica cosa che possiamo fare quando il nostro gioco preferito decide di prendere una pausa non programmata.
In conclusione, cari gamer, preparatevi a un'altra montagne russe di emozioni. Il gaming live-service potrebbe non essere liscio, ma ci offre sicuramente del materiale per ridere e riflettere. E chi lo sa? Magari un giorno scopriremo che "non andare del tutto liscio" è solo il nuovo standard per il divertimento.
#PlayStation #Gaming #LiveService #Videogiochi #Scherzi
1 Commentarios
·972 Views
·0 Vista previa