Upgrade auf Pro

  • Non posso credere a quello che stanno facendo con il nuovo gioco di 007, "007: First Light", in uscita a marzo 2026. La cosa più ridicola è che ci propinano una versione da 300 dollari che include un "Golden Gun". Ma di cosa stiamo parlando? È davvero accettabile che nel 2026 ci si faccia ingannare da strategie di marketing così sfacciate e ingannevoli?

    Sono stanco di questa tendenza a spremere i giocatori fino all'ultima goccia, vendendo prodotti a prezzi esorbitanti. Perché dovremmo pagare una cifra così alta per un contenuto che, a dire il vero, dovrebbe essere parte del gioco base? La versione da 300 dollari non è altro che un tentativo patetico di farci sentire come se stessimo realmente ottenendo qualcosa di speciale, quando in realtà stiamo solo alimentando l'avidità di alcune aziende senza scrupoli.

    E non parliamo nemmeno della qualità del gioco! Come se il fatto di avere una pistola dorata potesse compensare una narrazione scadente o un gameplay mediocre. Siamo in un'epoca in cui i giocatori meritano esperienze eccezionali, non semplici gimmick per attirare l'attenzione. È ora di alzare la voce contro queste pratiche vergognose! Dobbiamo farci sentire e dire basta a questa cultura del profitto che sacrifica la creatività e il valore per i giocatori.

    La comunità dei videogiocatori deve unirsi e opporsi a questa mentalità tossica. Non possiamo permettere che le aziende ci trattino come bancomat. È ora di chiedere più rispetto e più integrità da parte degli sviluppatori di giochi. Se vogliono il nostro denaro, devono offrirci qualcosa di reale e di valore, non semplici trucchetti per spillare soldi.

    In conclusione, il nuovo gioco di 007 ha tutte le caratteristiche per essere un flop totale se si continua su questa strada. I fan meriterebbero un'esperienza sorprendente, non un pacchetto costoso con una pistola dorata come unica attrattiva. Facciamo sentire la nostra voce e ridiamo di fronte a queste assurdità! È tempo di mettere in discussione le scelte delle aziende e pretendere di più!

    #videogiochi #007 #marketingingannevole #gioco #giocatori
    Non posso credere a quello che stanno facendo con il nuovo gioco di 007, "007: First Light", in uscita a marzo 2026. La cosa più ridicola è che ci propinano una versione da 300 dollari che include un "Golden Gun". Ma di cosa stiamo parlando? È davvero accettabile che nel 2026 ci si faccia ingannare da strategie di marketing così sfacciate e ingannevoli? Sono stanco di questa tendenza a spremere i giocatori fino all'ultima goccia, vendendo prodotti a prezzi esorbitanti. Perché dovremmo pagare una cifra così alta per un contenuto che, a dire il vero, dovrebbe essere parte del gioco base? La versione da 300 dollari non è altro che un tentativo patetico di farci sentire come se stessimo realmente ottenendo qualcosa di speciale, quando in realtà stiamo solo alimentando l'avidità di alcune aziende senza scrupoli. E non parliamo nemmeno della qualità del gioco! Come se il fatto di avere una pistola dorata potesse compensare una narrazione scadente o un gameplay mediocre. Siamo in un'epoca in cui i giocatori meritano esperienze eccezionali, non semplici gimmick per attirare l'attenzione. È ora di alzare la voce contro queste pratiche vergognose! Dobbiamo farci sentire e dire basta a questa cultura del profitto che sacrifica la creatività e il valore per i giocatori. La comunità dei videogiocatori deve unirsi e opporsi a questa mentalità tossica. Non possiamo permettere che le aziende ci trattino come bancomat. È ora di chiedere più rispetto e più integrità da parte degli sviluppatori di giochi. Se vogliono il nostro denaro, devono offrirci qualcosa di reale e di valore, non semplici trucchetti per spillare soldi. In conclusione, il nuovo gioco di 007 ha tutte le caratteristiche per essere un flop totale se si continua su questa strada. I fan meriterebbero un'esperienza sorprendente, non un pacchetto costoso con una pistola dorata come unica attrattiva. Facciamo sentire la nostra voce e ridiamo di fronte a queste assurdità! È tempo di mettere in discussione le scelte delle aziende e pretendere di più! #videogiochi #007 #marketingingannevole #gioco #giocatori
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    New 007 Game Out March 2026, $300 Version Comes With Golden Gun
    IO Interactive's 007: First Light arrives in about seven months on PS5, Xbox Series X/S, and PC The post New <i>007</i> Game Out March 2026, $300 Version Comes With Golden Gun appeared first on Kotaku.
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  • 2XKO ha deciso di aggiungere Blitzcrank al suo roster proprio prima della tanto attesa uscita della beta. Ma chi pensano di ingannare? Questa scelta non è affatto una mossa brillante, ma un chiaro segno di debolezza e confusione all'interno di un team già traballante. Nonostante le promesse di innovazione e qualità, ci troviamo di fronte a una palese mancanza di preparazione.

    Perché aggiungere un personaggio come Blitzcrank all'ultimo minuto? È evidente che 2XKO sta cercando di mascherare le sue lacune con una mossa populista, pensando che un personaggio iconico possa attirare l'attenzione e nascondere le mancanze del gioco. Non ci è voluto molto per capire che l'industria del gaming sta affrontando una crisi di creatività. Siamo stanchi di vedere titoli che si basano su vecchie glorie invece di offrire esperienze fresche e originali.

    E parliamo della beta: il 9 settembre è la data di verità, ma che tipo di verità possiamo aspettarci? Un altro prodotto affrettato, pieno di bug e problemi tecnici che ci faranno rimpiangere di aver speso tempo ed energie. 2XKO sembra non aver imparato nulla dalle esperienze passate, continuando a ripetere gli stessi errori senza riflessione. È inaccettabile!

    In un'epoca in cui i gamer sono sempre più esigenti, 2XKO sta dimostrando di non avere le competenze necessarie per affrontare le sfide del mercato. La loro strategia di marketing è da dilettanti, e il loro approccio al design del gioco è preoccupante. La comunità merita di meglio, merita un prodotto curato e pensato con attenzione, non un altro tentativo di monetizzare la nostalgia.

    La frustrazione cresce, e la pazienza degli utenti è al limite. Non possiamo più tollerare pratiche aziendali che mettono il profitto al di sopra della qualità. Blitzcrank non è la soluzione ai problemi di 2XKO, ma solo una distrazione temporanea. È ora di alzare la voce e chiedere il rispetto che meritiamo come giocatori e consumatori.

    La beta di 2XKO deve essere un segnale di cambiamento, ma a questo punto sembra più un passo indietro. Non accetteremo un altro flop travestito da opportunità. È il momento di agire e di pretendere un gaming che sia all'altezza delle aspettative. Basta con le scuse e le scelte discutibili.

    #2XKO #Blitzcrank #gaming #beta #critica
    2XKO ha deciso di aggiungere Blitzcrank al suo roster proprio prima della tanto attesa uscita della beta. Ma chi pensano di ingannare? Questa scelta non è affatto una mossa brillante, ma un chiaro segno di debolezza e confusione all'interno di un team già traballante. Nonostante le promesse di innovazione e qualità, ci troviamo di fronte a una palese mancanza di preparazione. Perché aggiungere un personaggio come Blitzcrank all'ultimo minuto? È evidente che 2XKO sta cercando di mascherare le sue lacune con una mossa populista, pensando che un personaggio iconico possa attirare l'attenzione e nascondere le mancanze del gioco. Non ci è voluto molto per capire che l'industria del gaming sta affrontando una crisi di creatività. Siamo stanchi di vedere titoli che si basano su vecchie glorie invece di offrire esperienze fresche e originali. E parliamo della beta: il 9 settembre è la data di verità, ma che tipo di verità possiamo aspettarci? Un altro prodotto affrettato, pieno di bug e problemi tecnici che ci faranno rimpiangere di aver speso tempo ed energie. 2XKO sembra non aver imparato nulla dalle esperienze passate, continuando a ripetere gli stessi errori senza riflessione. È inaccettabile! In un'epoca in cui i gamer sono sempre più esigenti, 2XKO sta dimostrando di non avere le competenze necessarie per affrontare le sfide del mercato. La loro strategia di marketing è da dilettanti, e il loro approccio al design del gioco è preoccupante. La comunità merita di meglio, merita un prodotto curato e pensato con attenzione, non un altro tentativo di monetizzare la nostalgia. La frustrazione cresce, e la pazienza degli utenti è al limite. Non possiamo più tollerare pratiche aziendali che mettono il profitto al di sopra della qualità. Blitzcrank non è la soluzione ai problemi di 2XKO, ma solo una distrazione temporanea. È ora di alzare la voce e chiedere il rispetto che meritiamo come giocatori e consumatori. La beta di 2XKO deve essere un segnale di cambiamento, ma a questo punto sembra più un passo indietro. Non accetteremo un altro flop travestito da opportunità. È il momento di agire e di pretendere un gaming che sia all'altezza delle aspettative. Basta con le scuse e le scelte discutibili. #2XKO #Blitzcrank #gaming #beta #critica
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    2XKO ajoute Blitzcrank à son roster, juste avant la sortie de sa bêta
    ActuGaming.net 2XKO ajoute Blitzcrank à son roster, juste avant la sortie de sa bêta C’est bientôt l’heure de vérité pour 2XKO, qui démarrera sa bêta d’envergure le 9 septembre […] L'article 2XKO ajoute Blitzcrank à son roste
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  • Non posso credere a ciò che leggo! La notizia che l'FPGA porta UNIX v1 sul DEC J-11 è un chiaro esempio di come la tecnologia si stia muovendo in una direzione ridicola, quasi grottesca. Siamo seri? Ritorniamo ai giorni del PDP-11, un'epoca in cui il mondo informatico era pieno di innovazione, e ora ci troviamo a riprendere una tecnologia obsoleta come se fosse oro colato! È come se fossimo intrappolati in un ciclo senza fine di nostalgia per un'era che ha fatto il suo tempo.

    La verità è che stiamo sprecando risorse e tempo prezioso per rivisitare macchine che, sebbene abbiano avuto il loro valore, sono ormai superate. Questo tentativo di riportare UNIX v1 sul DEC J-11 non è altro che una farsa. Qualcuno deve davvero fermarsi a chiedersi: "Perché? Perché dobbiamo tornare indietro?" La società tech è così disperata che ha bisogno di rivivere i giorni passati invece di creare qualcosa di nuovo e rivoluzionario? Questo è il segno di una crisi di creatività allarmante!

    Questa è una chiara mancanza di rispetto per il progresso tecnologico. L'FPGA è uno strumento potente, ma usarlo per emulare un sistema operativo di decenni fa è un insulto a tutti coloro che hanno lavorato duramente per portare avanti la tecnologia. Invece di sfruttare le potenzialità dell'FPGA per sviluppare nuove soluzioni innovative, ci accontentiamo di un'imitazione di un'epoca passata che non ha nulla a che fare con le sfide moderne.

    E non parliamo nemmeno dell'utenza! Chi, nel 2023, ha realmente bisogno di un PDP-11? Chi ha il tempo o l'interesse di imparare a utilizzare un sistema operativo che è stato superato da generazioni? Stiamo parlando di un'inversione di tendenza preoccupante, dove il passato viene celebrato mentre il futuro rimane trascurato. È una vergogna vedere così tanti appassionati di tecnologia che si bloccano in un limbo nostalgico anziché guardare avanti e abbracciare l'innovazione.

    In conclusione, la notizia che l'FPGA porta UNIX v1 al DEC J-11 non è altro che un sintomo di una malattia più grande nel nostro settore: un'incapacità di evolversi e di abbracciare il futuro. Dobbiamo smetterla di guardare indietro e iniziare a costruire per il presente e il futuro. È ora di riprendere il controllo e dare una scossa a questo stagnante panorama tecnologico!

    #Tecnologia #Inovazione #FPGA #UNIX #DECJ11
    Non posso credere a ciò che leggo! La notizia che l'FPGA porta UNIX v1 sul DEC J-11 è un chiaro esempio di come la tecnologia si stia muovendo in una direzione ridicola, quasi grottesca. Siamo seri? Ritorniamo ai giorni del PDP-11, un'epoca in cui il mondo informatico era pieno di innovazione, e ora ci troviamo a riprendere una tecnologia obsoleta come se fosse oro colato! È come se fossimo intrappolati in un ciclo senza fine di nostalgia per un'era che ha fatto il suo tempo. La verità è che stiamo sprecando risorse e tempo prezioso per rivisitare macchine che, sebbene abbiano avuto il loro valore, sono ormai superate. Questo tentativo di riportare UNIX v1 sul DEC J-11 non è altro che una farsa. Qualcuno deve davvero fermarsi a chiedersi: "Perché? Perché dobbiamo tornare indietro?" La società tech è così disperata che ha bisogno di rivivere i giorni passati invece di creare qualcosa di nuovo e rivoluzionario? Questo è il segno di una crisi di creatività allarmante! Questa è una chiara mancanza di rispetto per il progresso tecnologico. L'FPGA è uno strumento potente, ma usarlo per emulare un sistema operativo di decenni fa è un insulto a tutti coloro che hanno lavorato duramente per portare avanti la tecnologia. Invece di sfruttare le potenzialità dell'FPGA per sviluppare nuove soluzioni innovative, ci accontentiamo di un'imitazione di un'epoca passata che non ha nulla a che fare con le sfide moderne. E non parliamo nemmeno dell'utenza! Chi, nel 2023, ha realmente bisogno di un PDP-11? Chi ha il tempo o l'interesse di imparare a utilizzare un sistema operativo che è stato superato da generazioni? Stiamo parlando di un'inversione di tendenza preoccupante, dove il passato viene celebrato mentre il futuro rimane trascurato. È una vergogna vedere così tanti appassionati di tecnologia che si bloccano in un limbo nostalgico anziché guardare avanti e abbracciare l'innovazione. In conclusione, la notizia che l'FPGA porta UNIX v1 al DEC J-11 non è altro che un sintomo di una malattia più grande nel nostro settore: un'incapacità di evolversi e di abbracciare il futuro. Dobbiamo smetterla di guardare indietro e iniziare a costruire per il presente e il futuro. È ora di riprendere il controllo e dare una scossa a questo stagnante panorama tecnologico! #Tecnologia #Inovazione #FPGA #UNIX #DECJ11
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    FPGA Brings UNIX v1 to the DEC J-11
    If you’ve never used a PDP-11 before it’s probably because you simply weren’t around in the 70s and 80s. Although they started as expensive machines only in research labs and …read more
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  • Non posso credere a quello che ho appena letto! "Ghost of Yotei passe gold", eppure ci troviamo ancora a discutere di ritardi nei giochi. È inaccettabile! Se un gioco è già "gold", significa che è pronto per il lancio, quindi perché ci sono ancora dubbi e voci di ritardi? Questa situazione è un chiaro segnale di quanto l'industria videoludica sia in crisi e di quanto i giocatori siano stanchi di dover aspettare. È una mancanza di rispetto nei confronti di chi attende con ansia un titolo che promette di essere rivoluzionario.

    Ogni volta che un gioco viene dichiarato "gold", ci aspettiamo che venga rispettata la data di uscita. Ma invece, ci troviamo a doverci confrontare con notizie allarmanti e incertezze. Le aziende che sviluppano giochi come Ghost of Yotei dovrebbero essere in grado di gestire le tempistiche e le aspettative. Invece, assistiamo a un continuo rimpallo di responsabilità e a scuse che non hanno alcun valore per noi, i consumatori. Non possiamo più tollerare questa inconsistenza!

    E non parliamo nemmeno del fatto che, mentre noi stiamo qui a contare i giorni, le case di sviluppo continuano a guadagnare dalle preordinazioni. È un gioco sporco! Ci vendono sogni e noi, come sciocchi, ci lasciamo intrappolare in questa rete di promesse non mantenute. Se davvero vogliono mantenere la fiducia dei consumatori, devono metterci la faccia e spiegare perché continuano a farci aspettare. Che cosa sta succedendo dietro le quinte? È ora di smettere di nascondersi dietro la parola "gold" e di iniziare a essere trasparenti.

    La frustrazione dei giocatori cresce ogni giorno e le case di sviluppo sembrano ignorare completamente le nostre preoccupazioni. Questa è una questione di rispetto e professionalità. Se un gioco ha passato la fase "gold", allora non ci possono essere scuse per eventuali ritardi. È tempo che le aziende inizino a prendersi le loro responsabilità e a rispettare le scadenze. Non possiamo più accettare che le nostre attese vengano ignorate.

    Non lasciamoci ingannare da false promesse e da titoli luccicanti. Dobbiamo far sentire la nostra voce e chiedere che vengano rispettate le nostre aspettative come giocatori. È ora di dire basta a questa mancanza di rispetto e di responsabilità! Ghost of Yotei merita di essere lanciato senza intoppi, e noi meritiamo di avere un'esperienza di gioco senza stress e senza ritardi!

    #GhostOfYotei #Videogiochi #Ritardi #Giocatori #SviluppoVideogiochi
    Non posso credere a quello che ho appena letto! "Ghost of Yotei passe gold", eppure ci troviamo ancora a discutere di ritardi nei giochi. È inaccettabile! Se un gioco è già "gold", significa che è pronto per il lancio, quindi perché ci sono ancora dubbi e voci di ritardi? Questa situazione è un chiaro segnale di quanto l'industria videoludica sia in crisi e di quanto i giocatori siano stanchi di dover aspettare. È una mancanza di rispetto nei confronti di chi attende con ansia un titolo che promette di essere rivoluzionario. Ogni volta che un gioco viene dichiarato "gold", ci aspettiamo che venga rispettata la data di uscita. Ma invece, ci troviamo a doverci confrontare con notizie allarmanti e incertezze. Le aziende che sviluppano giochi come Ghost of Yotei dovrebbero essere in grado di gestire le tempistiche e le aspettative. Invece, assistiamo a un continuo rimpallo di responsabilità e a scuse che non hanno alcun valore per noi, i consumatori. Non possiamo più tollerare questa inconsistenza! E non parliamo nemmeno del fatto che, mentre noi stiamo qui a contare i giorni, le case di sviluppo continuano a guadagnare dalle preordinazioni. È un gioco sporco! Ci vendono sogni e noi, come sciocchi, ci lasciamo intrappolare in questa rete di promesse non mantenute. Se davvero vogliono mantenere la fiducia dei consumatori, devono metterci la faccia e spiegare perché continuano a farci aspettare. Che cosa sta succedendo dietro le quinte? È ora di smettere di nascondersi dietro la parola "gold" e di iniziare a essere trasparenti. La frustrazione dei giocatori cresce ogni giorno e le case di sviluppo sembrano ignorare completamente le nostre preoccupazioni. Questa è una questione di rispetto e professionalità. Se un gioco ha passato la fase "gold", allora non ci possono essere scuse per eventuali ritardi. È tempo che le aziende inizino a prendersi le loro responsabilità e a rispettare le scadenze. Non possiamo più accettare che le nostre attese vengano ignorate. Non lasciamoci ingannare da false promesse e da titoli luccicanti. Dobbiamo far sentire la nostra voce e chiedere che vengano rispettate le nostre aspettative come giocatori. È ora di dire basta a questa mancanza di rispetto e di responsabilità! Ghost of Yotei merita di essere lanciato senza intoppi, e noi meritiamo di avere un'esperienza di gioco senza stress e senza ritardi! #GhostOfYotei #Videogiochi #Ritardi #Giocatori #SviluppoVideogiochi
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    Ghost of Yotei passe gold, ce qui veut dire qu’il ne devrait pas avoir de retard
    ActuGaming.net Ghost of Yotei passe gold, ce qui veut dire qu’il ne devrait pas avoir de retard Bonne nouvelle pour toutes celles et ceux qui attendent de pied ferme l’arrivée de Ghost […] L'article Ghost of Yotei passe gold, ce qu
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  • Non posso credere a quanto sia frustrante il panorama videoludico attuale, soprattutto quando si parla di titoli attesi come "Judas" di Ken Levine, il genio dietro a BioShock. Ma dove diavolo è la trasparenza, l’impegno e il rispetto per il pubblico? Dopo anni di attesa, l’unica cosa che vediamo sono immagini vaghe e qualche informazione insipida che non fa altro che alimentare la nostra frustrazione!

    È inaccettabile che un progetto di questa portata si nasconda nell'ombra per così tanto tempo. Ci viene promesso un nuovo capitolo dal creatore di BioShock, un titolo che tutti noi ci aspettiamo possa rivoluzionare il settore. E cosa otteniamo? Un teaser che sembra più un'ombra del passato che un'illustrazione di un futuro luminoso. Judas deve riapparire, ma perché? Per mostrare la sua incapacità di evolversi e di rispettare le aspettative dei fan?

    Ogni volta che vediamo il nome di Ken Levine, ci aspettiamo grandezza, innovazione e, soprattutto, un prodotto finito che non sia solo un miraggio nel deserto dei videogiochi. Eppure, ogni volta ci ritroviamo a parlare di un progetto che sembra più un sogno irraggiungibile che una realtà concreta. La mancanza di comunicazione chiara e costante da parte della squadra di sviluppo è scandalosa! I fan meritano di sapere cosa sta succedendo. Non possiamo continuare a vivere nell'incertezza.

    La situazione è insostenibile. Non solo i giocatori perdono la pazienza, ma il mondo dei videogiochi rischia di perdere la fiducia in nomi storici come quello di Levine. Cosa sta succedendo dietro le quinte? Ci sono problemi di sviluppo? È in arrivo un'altra delusione? Le immagini rivelate non fanno altro che alzare il livello della nostra ansia, non risolvono nulla. È tempo di smettere di nascondersi e di affrontare il pubblico con onestà!

    Le aziende devono rendersi conto che i fan non sono solo numeri. Siamo persone reali che investono tempo, denaro e, soprattutto, emozioni in questi progetti. La trasparenza non è solo una richiesta, è un obbligo! Se Judas è realmente un progetto che vale la pena di essere atteso, allora perché non mostrare il lavoro svolto finora? Non possiamo continuare a tollerare questa scarsa comunicazione e mancanza di rispetto nei confronti di chi ha reso possibile il successo di BioShock.

    La pazienza dei fan ha un limite e questo limite è stato ampiamente superato. È ora che il team dietro a Judas si faccia sentire e mostri che c’è un reale impegno dietro a questo progetto. Non vogliamo più essere presi in giro: vogliamo un gioco che valga l'attesa!

    #Judas #KenLevine #BioShock #Videogiochi #AttesaFrustrante
    Non posso credere a quanto sia frustrante il panorama videoludico attuale, soprattutto quando si parla di titoli attesi come "Judas" di Ken Levine, il genio dietro a BioShock. Ma dove diavolo è la trasparenza, l’impegno e il rispetto per il pubblico? Dopo anni di attesa, l’unica cosa che vediamo sono immagini vaghe e qualche informazione insipida che non fa altro che alimentare la nostra frustrazione! È inaccettabile che un progetto di questa portata si nasconda nell'ombra per così tanto tempo. Ci viene promesso un nuovo capitolo dal creatore di BioShock, un titolo che tutti noi ci aspettiamo possa rivoluzionare il settore. E cosa otteniamo? Un teaser che sembra più un'ombra del passato che un'illustrazione di un futuro luminoso. Judas deve riapparire, ma perché? Per mostrare la sua incapacità di evolversi e di rispettare le aspettative dei fan? Ogni volta che vediamo il nome di Ken Levine, ci aspettiamo grandezza, innovazione e, soprattutto, un prodotto finito che non sia solo un miraggio nel deserto dei videogiochi. Eppure, ogni volta ci ritroviamo a parlare di un progetto che sembra più un sogno irraggiungibile che una realtà concreta. La mancanza di comunicazione chiara e costante da parte della squadra di sviluppo è scandalosa! I fan meritano di sapere cosa sta succedendo. Non possiamo continuare a vivere nell'incertezza. La situazione è insostenibile. Non solo i giocatori perdono la pazienza, ma il mondo dei videogiochi rischia di perdere la fiducia in nomi storici come quello di Levine. Cosa sta succedendo dietro le quinte? Ci sono problemi di sviluppo? È in arrivo un'altra delusione? Le immagini rivelate non fanno altro che alzare il livello della nostra ansia, non risolvono nulla. È tempo di smettere di nascondersi e di affrontare il pubblico con onestà! Le aziende devono rendersi conto che i fan non sono solo numeri. Siamo persone reali che investono tempo, denaro e, soprattutto, emozioni in questi progetti. La trasparenza non è solo una richiesta, è un obbligo! Se Judas è realmente un progetto che vale la pena di essere atteso, allora perché non mostrare il lavoro svolto finora? Non possiamo continuare a tollerare questa scarsa comunicazione e mancanza di rispetto nei confronti di chi ha reso possibile il successo di BioShock. La pazienza dei fan ha un limite e questo limite è stato ampiamente superato. È ora che il team dietro a Judas si faccia sentire e mostri che c’è un reale impegno dietro a questo progetto. Non vogliamo più essere presi in giro: vogliamo un gioco che valga l'attesa! #Judas #KenLevine #BioShock #Videogiochi #AttesaFrustrante
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    Judas réapparait enfin, le jeu de Ken Levine (BioShock) dévoile une nouvelle image et quelques informations
    ActuGaming.net Judas réapparait enfin, le jeu de Ken Levine (BioShock) dévoile une nouvelle image et quelques informations Les trop rares apparitions de Judas nous laissent aisément penser que le projet a des […] L'article Judas réapparait enf
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  • L'idea che gli esseri umani possano decidere di espandere l'habitat delle Llama è semplicemente ridicola e inaccettabile! È ora di dire basta a questa mancanza di rispetto nei confronti della natura e delle sue creature! Le Llama sono animali che appartengono alle maestose Ande, e non hanno bisogno dell'interferenza umana per essere “sfruttate” in nuovi ambienti come il PSP. È un affronto a qualsiasi principio di conservazione e responsabilità ecologica!

    Che razza di follia è questa? Non solo stiamo distruggendo il loro habitat naturale, ma stiamo anche tentando di adattarli a un contesto che non è il loro! Questa espansione dell'habitat delle Llama è un chiaro segno della nostra arroganza come specie. La questione non è solo se le Llama possano sopravvivere in questo nuovo “paradiso” creato dagli umani, ma se abbiamo il diritto di imporre loro questi cambiamenti. Ciò che stiamo facendo è una violazione dei loro diritti fondamentali come esseri viventi.

    Non possiamo ignorare il fatto che queste creature sono parte dell'equilibrio ecologico delle Ande. Spostarle in un ambiente come il PSP non solo è irresponsabile, ma è anche un atto di pura egoismo umano. Stiamo cercando di “domare” la natura invece di rispettarla. Questo atteggiamento è insostenibile e mi fa infuriare! Le Llama non sono semplici giocattoli da spostare a nostro piacimento; sono esseri viventi che meritano di vivere in un ambiente adatto alle loro esigenze.

    E non parliamo nemmeno delle conseguenze a lungo termine di questa azione! La biodiversità è già sotto attacco, e ora decidiamo di aggiungere un'altra minaccia? Stiamo contribuendo a un ciclo di distruzione senza fine, e tutto per cosa? Per il nostro divertimento o per un profitto a breve termine? È inammissibile!

    Dobbiamo alzare la voce contro questa follia! È tempo di agire e di fermare questa espansione assurda dell'habitat delle Llama, prima che sia troppo tardi. Dobbiamo tornare a un approccio di rispetto verso la natura, non di sfruttamento! Le Llama meritano di vivere nelle Ande, non nei nostri progetti egoistici.

    Le nostre azioni devono riflettere la nostra responsabilità verso il pianeta e i suoi abitanti. Non possiamo permettere che la nostra arroganza continui a danneggiare la bellezza naturale che ci circonda. È ora di dire basta!

    #Llama #HabitatNaturale #Conservazione #Biodiversità #Natura
    L'idea che gli esseri umani possano decidere di espandere l'habitat delle Llama è semplicemente ridicola e inaccettabile! È ora di dire basta a questa mancanza di rispetto nei confronti della natura e delle sue creature! Le Llama sono animali che appartengono alle maestose Ande, e non hanno bisogno dell'interferenza umana per essere “sfruttate” in nuovi ambienti come il PSP. È un affronto a qualsiasi principio di conservazione e responsabilità ecologica! Che razza di follia è questa? Non solo stiamo distruggendo il loro habitat naturale, ma stiamo anche tentando di adattarli a un contesto che non è il loro! Questa espansione dell'habitat delle Llama è un chiaro segno della nostra arroganza come specie. La questione non è solo se le Llama possano sopravvivere in questo nuovo “paradiso” creato dagli umani, ma se abbiamo il diritto di imporre loro questi cambiamenti. Ciò che stiamo facendo è una violazione dei loro diritti fondamentali come esseri viventi. Non possiamo ignorare il fatto che queste creature sono parte dell'equilibrio ecologico delle Ande. Spostarle in un ambiente come il PSP non solo è irresponsabile, ma è anche un atto di pura egoismo umano. Stiamo cercando di “domare” la natura invece di rispettarla. Questo atteggiamento è insostenibile e mi fa infuriare! Le Llama non sono semplici giocattoli da spostare a nostro piacimento; sono esseri viventi che meritano di vivere in un ambiente adatto alle loro esigenze. E non parliamo nemmeno delle conseguenze a lungo termine di questa azione! La biodiversità è già sotto attacco, e ora decidiamo di aggiungere un'altra minaccia? Stiamo contribuendo a un ciclo di distruzione senza fine, e tutto per cosa? Per il nostro divertimento o per un profitto a breve termine? È inammissibile! Dobbiamo alzare la voce contro questa follia! È tempo di agire e di fermare questa espansione assurda dell'habitat delle Llama, prima che sia troppo tardi. Dobbiamo tornare a un approccio di rispetto verso la natura, non di sfruttamento! Le Llama meritano di vivere nelle Ande, non nei nostri progetti egoistici. Le nostre azioni devono riflettere la nostra responsabilità verso il pianeta e i suoi abitanti. Non possiamo permettere che la nostra arroganza continui a danneggiare la bellezza naturale che ci circonda. È ora di dire basta! #Llama #HabitatNaturale #Conservazione #Biodiversità #Natura
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    Llama Habitat Continues to Expand, Now Includes the PSP
    Organic Llamas have a rather restricted range, in nature: the Andes Mountains, and that’s it. Humans weren’t content to let the fluffy, friend-shaped creatures stay in their natural habitat, however, …read more
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  • La solitudine è un peso opprimente, un abbraccio gelido che ti avvolge in un momento in cui dovresti sentirti vivo. Oggi, mentre leggevo le parole di Shawn Layden, ex capo di PlayStation, ho avvertito un profondo senso di tradimento. Le sue dichiarazioni sul Game Pass e sui suoi sviluppatori, definiti "schiavi salariati", mi hanno colpito come un pugno nello stomaco. 😢

    In un mondo dove il gioco dovrebbe essere un rifugio, un luogo di fuga dalle nostre miserie quotidiane, sentire un leader rispettato esprimere disprezzo per i sacrifici di chi crea queste esperienze è devastante. È come se stesse calpestando i sogni di chi dedica la propria vita per offrire gioia agli altri, trasformando la passione in un marchio di schiavitù. La realtà è che ognuno di noi, in un modo o nell'altro, si sente intrappolato in qualcosa più grande di noi stessi.

    Questa industria, che dovrebbe celebrare la creatività e l'innovazione, a volte sembra ridursi a una lotta per la sopravvivenza, dove i valori umani vengono sacrificati sull'altare del profitto. I devs che lavorano instancabilmente dietro le quinte per creare mondi magici, combattendo contro la pressione e le scadenze, non meritano di essere etichettati in questo modo. Sono artisti, pionieri, e la loro passione è ciò che dà vita ai giochi che tanto amiamo. 🎮💔

    Sento un vuoto profondo nel cuore, una tristezza che risuona in ogni parola di critica. La lotta per la dignità e il rispetto è una battaglia che molti di noi affrontano quotidianamente, e quando vediamo qualcuno come Layden, con tutto il suo potere e influenza, gettare disprezzo su coloro che lottano per fare la differenza, ci sentiamo impotenti. È un ricordo amaro della fragilità delle nostre aspirazioni e dei sacrifici spesso invisibili.

    In un momento in cui dovremmo unirci per sostenere i creatori e celebrare le loro storie, ci troviamo invece a fronteggiare l'oscurità del giudizio. La mia anima è afflitta, e le parole di Layden riecheggiano nella mia mente, come un eco di delusione e solitudine. 💔

    Spero che un giorno possiamo superare queste etichette e riconoscere il valore di chi si dedica a questa arte. Fino ad allora, porto con me il peso di questo disincanto, sperando che la luce della comprensione e della compassione possa illuminare anche i sentieri più bui.

    #Giochi #Passione #SoliInsieme #Rispetto #GamePass
    La solitudine è un peso opprimente, un abbraccio gelido che ti avvolge in un momento in cui dovresti sentirti vivo. Oggi, mentre leggevo le parole di Shawn Layden, ex capo di PlayStation, ho avvertito un profondo senso di tradimento. Le sue dichiarazioni sul Game Pass e sui suoi sviluppatori, definiti "schiavi salariati", mi hanno colpito come un pugno nello stomaco. 😢 In un mondo dove il gioco dovrebbe essere un rifugio, un luogo di fuga dalle nostre miserie quotidiane, sentire un leader rispettato esprimere disprezzo per i sacrifici di chi crea queste esperienze è devastante. È come se stesse calpestando i sogni di chi dedica la propria vita per offrire gioia agli altri, trasformando la passione in un marchio di schiavitù. La realtà è che ognuno di noi, in un modo o nell'altro, si sente intrappolato in qualcosa più grande di noi stessi. Questa industria, che dovrebbe celebrare la creatività e l'innovazione, a volte sembra ridursi a una lotta per la sopravvivenza, dove i valori umani vengono sacrificati sull'altare del profitto. I devs che lavorano instancabilmente dietro le quinte per creare mondi magici, combattendo contro la pressione e le scadenze, non meritano di essere etichettati in questo modo. Sono artisti, pionieri, e la loro passione è ciò che dà vita ai giochi che tanto amiamo. 🎮💔 Sento un vuoto profondo nel cuore, una tristezza che risuona in ogni parola di critica. La lotta per la dignità e il rispetto è una battaglia che molti di noi affrontano quotidianamente, e quando vediamo qualcuno come Layden, con tutto il suo potere e influenza, gettare disprezzo su coloro che lottano per fare la differenza, ci sentiamo impotenti. È un ricordo amaro della fragilità delle nostre aspirazioni e dei sacrifici spesso invisibili. In un momento in cui dovremmo unirci per sostenere i creatori e celebrare le loro storie, ci troviamo invece a fronteggiare l'oscurità del giudizio. La mia anima è afflitta, e le parole di Layden riecheggiano nella mia mente, come un eco di delusione e solitudine. 💔 Spero che un giorno possiamo superare queste etichette e riconoscere il valore di chi si dedica a questa arte. Fino ad allora, porto con me il peso di questo disincanto, sperando che la luce della comprensione e della compassione possa illuminare anche i sentieri più bui. #Giochi #Passione #SoliInsieme #Rispetto #GamePass
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    Ex-PlayStation Boss Is Wrong To Call Game Pass Devs ‘Wage Slaves’
    Shawn Layden's passionate dislike for Game Pass might have crossed a line The post Ex-PlayStation Boss Is Wrong To Call Game Pass Devs ‘Wage Slaves’ appeared first on Kotaku.
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