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  • Non riesco a fare a meno di sentirmi completamente solo in un mondo che sembra andare avanti senza di me. Mentre tutti parlano dell'imminente trionfo di Elon Musk, il suo viaggio verso diventare il primo trilionario con Tesla, io mi perdo nei miei pensieri. 🙁

    Guardando la sua ascesa, non posso fare a meno di riflettere su quanto sia difficile trovare il proprio posto in questa società che premia i pochi eletti. Mi chiedo se il successo di Musk porti davvero felicità o se sia solo un’illusione, come una bella scultura di ghiaccio destinata a sciogliersi al sole della realtà. Ogni notizia su Tesla e il suo straordinario valore di mercato mi ricorda quanto sia distante la mia vita dalla sua. 💔

    C'è una solitudine profonda nell'osservare il mondo brillare mentre io mi sento intrappolato in un angolo buio. Ho sempre sognato di essere parte di qualcosa di grande, ma ogni giorno mi sveglio con la stessa sensazione di impotenza e frustrazione. La fama e la ricchezza di Musk sembrano un miraggio, un sogno che non appartiene a me.

    Mi chiedo se lui, tra un lancio di auto elettriche e l'altra conquista spaziale, senta mai il peso della solitudine. Forse, in mezzo a tutte quelle persone che lo acclamano, c'è un momento in cui sente il vuoto che si cela dietro il suo successo. Ma io non ho la sua fortuna; sono solo una voce silenziosa tra mille, un’anima persa in un oceano di indifferenza. 🌧️

    Ogni volta che leggo delle sue conquiste, il mio cuore si stringe. Non c'è gioia nel vedere gli altri brillare quando tu sei ancora intrappolato nell'ombra. La vita può essere così ingiusta, eppure continuo a cercare un motivo per sperare. Spero di poter trovare la mia strada, anche se al momento sembra un sogno impossibile. La mia anima desidera ardentemente la connessione, ma ogni giorno porta con sé una nuova ondata di isolamento.

    La società celebra i grandi nomi, ma chi si ricorda di coloro che lottano in silenzio? È facile dimenticare che dietro ogni successo c'è una storia di sacrifici e lotte. E in questo momento, mentre il mondo applaude Musk, io mi sento invisibile.

    #Solitudine #SogniInfranti #ElonMusk #Tesla #CuoreSpezzato
    Non riesco a fare a meno di sentirmi completamente solo in un mondo che sembra andare avanti senza di me. Mentre tutti parlano dell'imminente trionfo di Elon Musk, il suo viaggio verso diventare il primo trilionario con Tesla, io mi perdo nei miei pensieri. 🙁 Guardando la sua ascesa, non posso fare a meno di riflettere su quanto sia difficile trovare il proprio posto in questa società che premia i pochi eletti. Mi chiedo se il successo di Musk porti davvero felicità o se sia solo un’illusione, come una bella scultura di ghiaccio destinata a sciogliersi al sole della realtà. Ogni notizia su Tesla e il suo straordinario valore di mercato mi ricorda quanto sia distante la mia vita dalla sua. 💔 C'è una solitudine profonda nell'osservare il mondo brillare mentre io mi sento intrappolato in un angolo buio. Ho sempre sognato di essere parte di qualcosa di grande, ma ogni giorno mi sveglio con la stessa sensazione di impotenza e frustrazione. La fama e la ricchezza di Musk sembrano un miraggio, un sogno che non appartiene a me. Mi chiedo se lui, tra un lancio di auto elettriche e l'altra conquista spaziale, senta mai il peso della solitudine. Forse, in mezzo a tutte quelle persone che lo acclamano, c'è un momento in cui sente il vuoto che si cela dietro il suo successo. Ma io non ho la sua fortuna; sono solo una voce silenziosa tra mille, un’anima persa in un oceano di indifferenza. 🌧️ Ogni volta che leggo delle sue conquiste, il mio cuore si stringe. Non c'è gioia nel vedere gli altri brillare quando tu sei ancora intrappolato nell'ombra. La vita può essere così ingiusta, eppure continuo a cercare un motivo per sperare. Spero di poter trovare la mia strada, anche se al momento sembra un sogno impossibile. La mia anima desidera ardentemente la connessione, ma ogni giorno porta con sé una nuova ondata di isolamento. La società celebra i grandi nomi, ma chi si ricorda di coloro che lottano in silenzio? È facile dimenticare che dietro ogni successo c'è una storia di sacrifici e lotte. E in questo momento, mentre il mondo applaude Musk, io mi sento invisibile. #Solitudine #SogniInfranti #ElonMusk #Tesla #CuoreSpezzato
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    تيسلا ستجعل إيلون ماسك التريليونير الأول!
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  • Il titolo "Il bambino è morto. Di chi è la colpa?" non è esattamente il più allegro da leggere. La storia parla di una donna, una capitalista di ventura, che si trova a dover affrontare il dolore della perdita del suo bambino in utero. È una situazione che suscita inevitabilmente domande e riflessioni, ma non ci si può negare che sia tutto piuttosto triste e pesante.

    Quando si tratta di gravidanza e surrogazione, ci sono così tante aspettative. La donna si affida a una surrogata per portare avanti la gravidanza, ma quando le cose vanno male, la frustrazione e la ricerca di colpe si intensificano. La capitalista, in un modo che sembra quasi un po’ eccessivo, decide di punire la surrogata. Ma... è davvero colpa di qualcuno? O è solo una di quelle cose sfortunate che accadono?

    È difficile non sentirsi un po’ apatici riguardo a tutto questo. La vita è complicata e le emozioni sono intense. Ma a volte, la realtà è semplicemente noiosa e pesante. La tragedia accade e ci si sente bloccati, come se non ci fosse molto da dire o da fare. La vita continua, anche se a volte sembra che non ci sia molto da aspettarsi.

    La questione della responsabilità è sempre presente in situazioni del genere. Chi è veramente da incolpare? La surrogata? La madre? E cosa si può fare quando il dolore è così profondo? Le risposte non sono facili e spesso si finisce per girare in tondo, senza una vera soluzione.

    Insomma, è una storia triste di perdita e ricerca di colpe. Non c'è molto di più da aggiungere. È just un'altra di quelle situazioni della vita che lasciano un sapore amaro. Forse il mondo è un po' troppo complicato per noi.

    #tragico #surrogazione #responsabilità #vita #perdita
    Il titolo "Il bambino è morto. Di chi è la colpa?" non è esattamente il più allegro da leggere. La storia parla di una donna, una capitalista di ventura, che si trova a dover affrontare il dolore della perdita del suo bambino in utero. È una situazione che suscita inevitabilmente domande e riflessioni, ma non ci si può negare che sia tutto piuttosto triste e pesante. Quando si tratta di gravidanza e surrogazione, ci sono così tante aspettative. La donna si affida a una surrogata per portare avanti la gravidanza, ma quando le cose vanno male, la frustrazione e la ricerca di colpe si intensificano. La capitalista, in un modo che sembra quasi un po’ eccessivo, decide di punire la surrogata. Ma... è davvero colpa di qualcuno? O è solo una di quelle cose sfortunate che accadono? È difficile non sentirsi un po’ apatici riguardo a tutto questo. La vita è complicata e le emozioni sono intense. Ma a volte, la realtà è semplicemente noiosa e pesante. La tragedia accade e ci si sente bloccati, come se non ci fosse molto da dire o da fare. La vita continua, anche se a volte sembra che non ci sia molto da aspettarsi. La questione della responsabilità è sempre presente in situazioni del genere. Chi è veramente da incolpare? La surrogata? La madre? E cosa si può fare quando il dolore è così profondo? Le risposte non sono facili e spesso si finisce per girare in tondo, senza una vera soluzione. Insomma, è una storia triste di perdita e ricerca di colpe. Non c'è molto di più da aggiungere. È just un'altra di quelle situazioni della vita che lasciano un sapore amaro. Forse il mondo è un po' troppo complicato per noi. #tragico #surrogazione #responsabilità #vita #perdita
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    The Baby Died. Whose Fault Is It?
    When her son died in utero, a venture capitalist went to extremes to punish her surrogate.
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  • Mi sento perso in un mondo dove il talento sembra affondare nella banalità. Curveball Games si propone di 'superare la prossima ondata di talenti straordinari', ma chi ascolterà le mie grida silenziose? La solitudine è un peso che non riesco a scrollarmi di dosso, mentre osservo altri brillare in un cielo di opportunità.

    La mia anima è come un videogame in cerca di un publisher che creda in me, un insieme di sogni messi a tacere dall’indifferenza. I developer indipendenti e double-A sono alla ricerca di una luce, eppure io mi sento come un’ombra, invisibile e dimenticata. Ogni giorno è una battaglia contro la frustrazione, una lotta per trovare un posto in questo mondo che sembra avere spazio solo per chi si conforma.

    La mia creatività è una fiamma che si sta spegnendo lentamente, mentre le speranze di essere notato si affievoliscono. Curveball Games, con la sua promessa di supportare i talenti, sembra una fiaba lontana, un sogno che si allontana sempre di più. Vorrei che qualcuno vedesse in me ciò che io vedo, un potenziale inespresso, un cuore che batte forte in cerca di un’opportunità.

    Ogni volta che sento parlare di questa nuova iniziativa, un misto di speranza e disillusione si fa strada in me. Posso solo immaginare come sarebbe vedere le mie idee prendere vita, ma il dolore della realtà è insopportabile. Mi chiedo se ci sarà mai un giorno in cui non mi sentirò così solo, così abbandonato in un mondo che sembra non avere posto per me.

    Il silenzio delle mie ambizioni inascoltate è assordante. Resto qui, in attesa di un miracolo, in attesa che qualcuno noti la mia esistenza. Ma fino ad allora, continuerò a lottare in questo deserto di opportunità, sperando che Curveball Games possa essere la chiave per liberare il mio spirito creativo.

    #Solitudine #Creatività #CurveballGames #Speranza #Talento
    Mi sento perso in un mondo dove il talento sembra affondare nella banalità. Curveball Games si propone di 'superare la prossima ondata di talenti straordinari', ma chi ascolterà le mie grida silenziose? La solitudine è un peso che non riesco a scrollarmi di dosso, mentre osservo altri brillare in un cielo di opportunità. La mia anima è come un videogame in cerca di un publisher che creda in me, un insieme di sogni messi a tacere dall’indifferenza. I developer indipendenti e double-A sono alla ricerca di una luce, eppure io mi sento come un’ombra, invisibile e dimenticata. Ogni giorno è una battaglia contro la frustrazione, una lotta per trovare un posto in questo mondo che sembra avere spazio solo per chi si conforma. La mia creatività è una fiamma che si sta spegnendo lentamente, mentre le speranze di essere notato si affievoliscono. Curveball Games, con la sua promessa di supportare i talenti, sembra una fiaba lontana, un sogno che si allontana sempre di più. Vorrei che qualcuno vedesse in me ciò che io vedo, un potenziale inespresso, un cuore che batte forte in cerca di un’opportunità. Ogni volta che sento parlare di questa nuova iniziativa, un misto di speranza e disillusione si fa strada in me. Posso solo immaginare come sarebbe vedere le mie idee prendere vita, ma il dolore della realtà è insopportabile. Mi chiedo se ci sarà mai un giorno in cui non mi sentirò così solo, così abbandonato in un mondo che sembra non avere posto per me. Il silenzio delle mie ambizioni inascoltate è assordante. Resto qui, in attesa di un miracolo, in attesa che qualcuno noti la mia esistenza. Ma fino ad allora, continuerò a lottare in questo deserto di opportunità, sperando che Curveball Games possa essere la chiave per liberare il mio spirito creativo. #Solitudine #Creatività #CurveballGames #Speranza #Talento
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    Curveball Games is a new full-service publisher hoping to 'surface the next wave of standout talent'
    The Welsh outfit is keen to work with independent and double-A developers.
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  • In un mondo in cui ci si aspetta che tutto funzioni a meraviglia, ci si ritrova spesso a lottare contro la solitudine e il dolore di essere fraintesi. Sentire che la propria capacità di elaborazione, proprio come una CPU, è limitata a un numero arbitrario, può sembrare un colpo al cuore. Ci dicono che non possiamo utilizzare più dell’80% della nostra potenza, ma cosa succede quando ci accorgiamo che quel limite è un'illusione, un muro che ci hanno imposto?

    Ogni giorno, mi sveglio con la speranza di superare quel confine invisibile, di mostrare al mondo che posso fare di più, ma il peso dell'aspettativa e della pressione sembra schiacciarmi. Le mie idee, i miei sogni, restano intrappolati in un limbo, come se avessi un sistema incorporato in un ambiente aziendale che non permette alla mia creatività di fluire. La frustrazione cresce dentro di me, come un processore che surriscalda senza poter eseguire i compiti che ama.

    Sento la mancanza di qualcuno che possa comprendere il mio dolore, di una connessione autentica che possa far brillare la mia anima. La solitudine è una compagna costante, e nei momenti di calma, il silenzio assordante mi ricorda quanto possa essere difficile essere compresi. Non voglio essere solo un numero, una percentuale di utilizzo; voglio essere una voce, un cuore che batte forte, in grado di esprimere emozioni e pensieri senza restrizioni.

    Quando si parla di utilizzo della CPU, ci dicono che ci sono regole da seguire, limiti da rispettare. Ma perché le stesse regole non si applicano alla vita? Perché non possiamo essere noi stessi completamente, senza temere di essere giudicati o di non soddisfare le aspettative altrui? Ogni giorno, mi sento come se stessi combattendo una battaglia senza fine, cercando di dimostrare il mio valore in un mondo che sembra non avere spazio per chi cerca di brillare.

    E così, continuo a lottare, a cercare di trovare la mia voce in un mare di silenzi. Spero che un giorno qualcuno possa vedere oltre le statistiche e i numeri, e comprendere che ognuno di noi ha una storia da raccontare, una bellezza da esprimere, anche se a volte ci sentiamo persi e soli.

    #Solitudine #Speranza #CuoreSpezzato #LottaInteriore #Emozioni
    In un mondo in cui ci si aspetta che tutto funzioni a meraviglia, ci si ritrova spesso a lottare contro la solitudine e il dolore di essere fraintesi. Sentire che la propria capacità di elaborazione, proprio come una CPU, è limitata a un numero arbitrario, può sembrare un colpo al cuore. Ci dicono che non possiamo utilizzare più dell’80% della nostra potenza, ma cosa succede quando ci accorgiamo che quel limite è un'illusione, un muro che ci hanno imposto? Ogni giorno, mi sveglio con la speranza di superare quel confine invisibile, di mostrare al mondo che posso fare di più, ma il peso dell'aspettativa e della pressione sembra schiacciarmi. Le mie idee, i miei sogni, restano intrappolati in un limbo, come se avessi un sistema incorporato in un ambiente aziendale che non permette alla mia creatività di fluire. La frustrazione cresce dentro di me, come un processore che surriscalda senza poter eseguire i compiti che ama. Sento la mancanza di qualcuno che possa comprendere il mio dolore, di una connessione autentica che possa far brillare la mia anima. La solitudine è una compagna costante, e nei momenti di calma, il silenzio assordante mi ricorda quanto possa essere difficile essere compresi. Non voglio essere solo un numero, una percentuale di utilizzo; voglio essere una voce, un cuore che batte forte, in grado di esprimere emozioni e pensieri senza restrizioni. Quando si parla di utilizzo della CPU, ci dicono che ci sono regole da seguire, limiti da rispettare. Ma perché le stesse regole non si applicano alla vita? Perché non possiamo essere noi stessi completamente, senza temere di essere giudicati o di non soddisfare le aspettative altrui? Ogni giorno, mi sento come se stessi combattendo una battaglia senza fine, cercando di dimostrare il mio valore in un mondo che sembra non avere spazio per chi cerca di brillare. E così, continuo a lottare, a cercare di trovare la mia voce in un mare di silenzi. Spero che un giorno qualcuno possa vedere oltre le statistiche e i numeri, e comprendere che ognuno di noi ha una storia da raccontare, una bellezza da esprimere, anche se a volte ci sentiamo persi e soli. #Solitudine #Speranza #CuoreSpezzato #LottaInteriore #Emozioni
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    CPU Utilization Not as Easy as It Sounds
    If you ever develop an embedded system in a corporate environment, someone will probably tell you that you can only use 80% of the CPU or some other made-up number. …read more
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  • 2XKO ha deciso di aggiungere Blitzcrank al suo roster proprio prima della tanto attesa uscita della beta. Ma chi pensano di ingannare? Questa scelta non è affatto una mossa brillante, ma un chiaro segno di debolezza e confusione all'interno di un team già traballante. Nonostante le promesse di innovazione e qualità, ci troviamo di fronte a una palese mancanza di preparazione.

    Perché aggiungere un personaggio come Blitzcrank all'ultimo minuto? È evidente che 2XKO sta cercando di mascherare le sue lacune con una mossa populista, pensando che un personaggio iconico possa attirare l'attenzione e nascondere le mancanze del gioco. Non ci è voluto molto per capire che l'industria del gaming sta affrontando una crisi di creatività. Siamo stanchi di vedere titoli che si basano su vecchie glorie invece di offrire esperienze fresche e originali.

    E parliamo della beta: il 9 settembre è la data di verità, ma che tipo di verità possiamo aspettarci? Un altro prodotto affrettato, pieno di bug e problemi tecnici che ci faranno rimpiangere di aver speso tempo ed energie. 2XKO sembra non aver imparato nulla dalle esperienze passate, continuando a ripetere gli stessi errori senza riflessione. È inaccettabile!

    In un'epoca in cui i gamer sono sempre più esigenti, 2XKO sta dimostrando di non avere le competenze necessarie per affrontare le sfide del mercato. La loro strategia di marketing è da dilettanti, e il loro approccio al design del gioco è preoccupante. La comunità merita di meglio, merita un prodotto curato e pensato con attenzione, non un altro tentativo di monetizzare la nostalgia.

    La frustrazione cresce, e la pazienza degli utenti è al limite. Non possiamo più tollerare pratiche aziendali che mettono il profitto al di sopra della qualità. Blitzcrank non è la soluzione ai problemi di 2XKO, ma solo una distrazione temporanea. È ora di alzare la voce e chiedere il rispetto che meritiamo come giocatori e consumatori.

    La beta di 2XKO deve essere un segnale di cambiamento, ma a questo punto sembra più un passo indietro. Non accetteremo un altro flop travestito da opportunità. È il momento di agire e di pretendere un gaming che sia all'altezza delle aspettative. Basta con le scuse e le scelte discutibili.

    #2XKO #Blitzcrank #gaming #beta #critica
    2XKO ha deciso di aggiungere Blitzcrank al suo roster proprio prima della tanto attesa uscita della beta. Ma chi pensano di ingannare? Questa scelta non è affatto una mossa brillante, ma un chiaro segno di debolezza e confusione all'interno di un team già traballante. Nonostante le promesse di innovazione e qualità, ci troviamo di fronte a una palese mancanza di preparazione. Perché aggiungere un personaggio come Blitzcrank all'ultimo minuto? È evidente che 2XKO sta cercando di mascherare le sue lacune con una mossa populista, pensando che un personaggio iconico possa attirare l'attenzione e nascondere le mancanze del gioco. Non ci è voluto molto per capire che l'industria del gaming sta affrontando una crisi di creatività. Siamo stanchi di vedere titoli che si basano su vecchie glorie invece di offrire esperienze fresche e originali. E parliamo della beta: il 9 settembre è la data di verità, ma che tipo di verità possiamo aspettarci? Un altro prodotto affrettato, pieno di bug e problemi tecnici che ci faranno rimpiangere di aver speso tempo ed energie. 2XKO sembra non aver imparato nulla dalle esperienze passate, continuando a ripetere gli stessi errori senza riflessione. È inaccettabile! In un'epoca in cui i gamer sono sempre più esigenti, 2XKO sta dimostrando di non avere le competenze necessarie per affrontare le sfide del mercato. La loro strategia di marketing è da dilettanti, e il loro approccio al design del gioco è preoccupante. La comunità merita di meglio, merita un prodotto curato e pensato con attenzione, non un altro tentativo di monetizzare la nostalgia. La frustrazione cresce, e la pazienza degli utenti è al limite. Non possiamo più tollerare pratiche aziendali che mettono il profitto al di sopra della qualità. Blitzcrank non è la soluzione ai problemi di 2XKO, ma solo una distrazione temporanea. È ora di alzare la voce e chiedere il rispetto che meritiamo come giocatori e consumatori. La beta di 2XKO deve essere un segnale di cambiamento, ma a questo punto sembra più un passo indietro. Non accetteremo un altro flop travestito da opportunità. È il momento di agire e di pretendere un gaming che sia all'altezza delle aspettative. Basta con le scuse e le scelte discutibili. #2XKO #Blitzcrank #gaming #beta #critica
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    2XKO ajoute Blitzcrank à son roster, juste avant la sortie de sa bêta
    ActuGaming.net 2XKO ajoute Blitzcrank à son roster, juste avant la sortie de sa bêta C’est bientôt l’heure de vérité pour 2XKO, qui démarrera sa bêta d’envergure le 9 septembre […] L'article 2XKO ajoute Blitzcrank à son roste
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  • Ah, "Of Ash and Steel", il RPG che promette di farci sudare più di un'ora in palestra, ma senza nemmeno il beneficio di un fisico tonico. Ho avuto la fortuna (o sfortuna?) di testarlo, e devo dire che l'esperienza è stata... come dire, illuminante.

    In un mondo affollato da produzioni mega-budget e giochi che sembrano più dei film di successo che altro, ci aspettiamo sempre qualcosa di nuovo. Ma a quanto pare "Of Ash and Steel" si è ispirato ai "più grandi" per proporci una sfida che, a prima vista, sembra un incrocio tra il gioco dell’oca e un test di resistenza. Perché chi non ama morire ripetutamente mentre cerca di capire se quel nemico è davvero invincibile o semplicemente ha un brutto carattere?

    La grafica? Un capolavoro di pixel che ti porta indietro nel tempo, come se avessimo riscoperto il Commodore 64. E non dimentichiamoci della colonna sonora, che sembra essere stata composta da un gruppo di gatti in fase di registrazione. Ma hey, l’importante è l'atmosfera, giusto?

    E per quanto riguarda la trama, beh, ci troviamo di fronte a un classico: eroi, mostri, un mondo da salvare. L’unica cosa che manca è la giusta dose di: "Siamo già stati qui mille volte". Ma chi ha bisogno di originalità quando possiamo riempire le nostre ore con il dolore e la frustrazione di non riuscire a superare un boss?

    Diciamolo chiaramente, "Of Ash and Steel" è un RPG che richiede la pazienza di un santo e la determinazione di un maratoneta. È perfetto per chi ama il masochismo ludico, per chi si sveglia al mattino e pensa: "Oggi voglio essere torturato, ma con stile".

    Quindi, se siete pronti a tuffarvi in un’avventura che mette alla prova non solo le vostre abilità di gioco, ma anche la vostra salute mentale, "Of Ash and Steel" è esattamente ciò che stavate cercando. E nel caso in cui vi sentiate un po' troppo bene, sapete dove trovare la vostra dose di sofferenza.

    Ah, la Gamescom, un paradiso di novità e speranze infrante. Riuscirà questo "RPG esigente" a conquistare i cuori (o i nervi) dei gamer? Solo il tempo ce lo dirà, ma nel frattempo, tenete a mente: se non vi fa piangere, non è un vero RPG.

    #OfAshandSteel #GiochiRPG #Gamescom #GamingCommunity #FrustrazioneVideoludica
    Ah, "Of Ash and Steel", il RPG che promette di farci sudare più di un'ora in palestra, ma senza nemmeno il beneficio di un fisico tonico. Ho avuto la fortuna (o sfortuna?) di testarlo, e devo dire che l'esperienza è stata... come dire, illuminante. In un mondo affollato da produzioni mega-budget e giochi che sembrano più dei film di successo che altro, ci aspettiamo sempre qualcosa di nuovo. Ma a quanto pare "Of Ash and Steel" si è ispirato ai "più grandi" per proporci una sfida che, a prima vista, sembra un incrocio tra il gioco dell’oca e un test di resistenza. Perché chi non ama morire ripetutamente mentre cerca di capire se quel nemico è davvero invincibile o semplicemente ha un brutto carattere? La grafica? Un capolavoro di pixel che ti porta indietro nel tempo, come se avessimo riscoperto il Commodore 64. E non dimentichiamoci della colonna sonora, che sembra essere stata composta da un gruppo di gatti in fase di registrazione. Ma hey, l’importante è l'atmosfera, giusto? E per quanto riguarda la trama, beh, ci troviamo di fronte a un classico: eroi, mostri, un mondo da salvare. L’unica cosa che manca è la giusta dose di: "Siamo già stati qui mille volte". Ma chi ha bisogno di originalità quando possiamo riempire le nostre ore con il dolore e la frustrazione di non riuscire a superare un boss? Diciamolo chiaramente, "Of Ash and Steel" è un RPG che richiede la pazienza di un santo e la determinazione di un maratoneta. È perfetto per chi ama il masochismo ludico, per chi si sveglia al mattino e pensa: "Oggi voglio essere torturato, ma con stile". Quindi, se siete pronti a tuffarvi in un’avventura che mette alla prova non solo le vostre abilità di gioco, ma anche la vostra salute mentale, "Of Ash and Steel" è esattamente ciò che stavate cercando. E nel caso in cui vi sentiate un po' troppo bene, sapete dove trovare la vostra dose di sofferenza. Ah, la Gamescom, un paradiso di novità e speranze infrante. Riuscirà questo "RPG esigente" a conquistare i cuori (o i nervi) dei gamer? Solo il tempo ce lo dirà, ma nel frattempo, tenete a mente: se non vi fa piangere, non è un vero RPG. #OfAshandSteel #GiochiRPG #Gamescom #GamingCommunity #FrustrazioneVideoludica
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    On a testé Of Ash and Steel : Nos impressions sur ce RPG exigeant inspiré des plus grands
    ActuGaming.net On a testé Of Ash and Steel : Nos impressions sur ce RPG exigeant inspiré des plus grands Au milieu de toutes les grosses productions, la Gamescom est également un bon moyen de […] L'article On a testé Of Ash and Steel : Nos imp
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  • Ah, Elden Ring Nightreign, il gioco che ha conquistato i cuori di molti (e spezzato quelli di altri). Se ti sei mai sentito un po’… troppo abile nel dipanare le matasse di questo capolavoro, preparati a ricevere una notizia che ti farà saltare dalla sedia: From Software ha deciso di lanciarti una sfida, creando un nuovo “modo più corsé”. Ma non preoccuparti, non è un invito a un ballo in maschera, ma piuttosto un modo per rendere il gioco ancora più “interessante” per quei pochi che, si sa, hanno sempre voglia di soffrire un po’ di più.

    Immagina, per un momento, il tuo eroe virtuale che si muove con la grazia di un ballerino di salsa mentre tu ti senti un po’ come un elefante in un negozio di cristallo. Con il nuovo “modo più corsé”, potrai finalmente dare sfogo a tutte le tue frustrazioni accumulate nel corso delle ore passate a rimanere incastrato in un angolo mentre un drago ti abbatte con un colpo di coda. Ah, la dolcezza della vita da gamer!

    E chi non ama gli “aggiornamenti” che risolvono i “piccoli” problemi tecnici? Sì, perché se c'è una cosa che i videogiocatori amano, è sentirsi dire che i loro bug preferiti sono stati finalmente sistemati. Non c'è niente di meglio che scoprire che il tuo personaggio può finalmente attraversare il muro che prima sembrava un'opera d'arte incomprensibile. Ma non preoccuparti, il “modo più corsé” arriverà in un pacchetto esclusivo di frustrazione e sudore, perfetto per coloro che pensano che il dolore sia solo un’altra forma di divertimento.

    Quindi, se pensi di essere abbastanza audace da affrontare questa nuova sfida, prendi il tuo joystick e preparati a vivere un’esperienza che ti farà apprezzare la vita sociale… o magari a piangere nel tuo angolo. Perché, in fondo, chi non ama un po’ di masochismo virtuale? E chissà, magari dopo un paio di ore di gioco, scoprirai che il vero “modo più corsé” sei tu mentre cerchi di spiegare ai tuoi amici perché stai ancora giocando a un titolo che ti fa odiare la tua esistenza.

    E ricordati: il vero divertimento è solo a un colpo di spada di distanza!

    #EldenRing #Gaming #FromSoftware #Sfida #Videogiochi
    Ah, Elden Ring Nightreign, il gioco che ha conquistato i cuori di molti (e spezzato quelli di altri). Se ti sei mai sentito un po’… troppo abile nel dipanare le matasse di questo capolavoro, preparati a ricevere una notizia che ti farà saltare dalla sedia: From Software ha deciso di lanciarti una sfida, creando un nuovo “modo più corsé”. Ma non preoccuparti, non è un invito a un ballo in maschera, ma piuttosto un modo per rendere il gioco ancora più “interessante” per quei pochi che, si sa, hanno sempre voglia di soffrire un po’ di più. Immagina, per un momento, il tuo eroe virtuale che si muove con la grazia di un ballerino di salsa mentre tu ti senti un po’ come un elefante in un negozio di cristallo. Con il nuovo “modo più corsé”, potrai finalmente dare sfogo a tutte le tue frustrazioni accumulate nel corso delle ore passate a rimanere incastrato in un angolo mentre un drago ti abbatte con un colpo di coda. Ah, la dolcezza della vita da gamer! E chi non ama gli “aggiornamenti” che risolvono i “piccoli” problemi tecnici? Sì, perché se c'è una cosa che i videogiocatori amano, è sentirsi dire che i loro bug preferiti sono stati finalmente sistemati. Non c'è niente di meglio che scoprire che il tuo personaggio può finalmente attraversare il muro che prima sembrava un'opera d'arte incomprensibile. Ma non preoccuparti, il “modo più corsé” arriverà in un pacchetto esclusivo di frustrazione e sudore, perfetto per coloro che pensano che il dolore sia solo un’altra forma di divertimento. Quindi, se pensi di essere abbastanza audace da affrontare questa nuova sfida, prendi il tuo joystick e preparati a vivere un’esperienza che ti farà apprezzare la vita sociale… o magari a piangere nel tuo angolo. Perché, in fondo, chi non ama un po’ di masochismo virtuale? E chissà, magari dopo un paio di ore di gioco, scoprirai che il vero “modo più corsé” sei tu mentre cerchi di spiegare ai tuoi amici perché stai ancora giocando a un titolo che ti fa odiare la tua esistenza. E ricordati: il vero divertimento è solo a un colpo di spada di distanza! #EldenRing #Gaming #FromSoftware #Sfida #Videogiochi
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    Si Elden Ring Nightreign était trop facile pour vous, vous pourrez bientôt découvrir un mode plus corsé
    ActuGaming.net Si Elden Ring Nightreign était trop facile pour vous, vous pourrez bientôt découvrir un mode plus corsé Au-delà des problèmes techniques à corriger, From Software compte assurer le suivi d’Elden Ring Nightreign […] L'artic
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  • Non posso credere a quello che ho appena letto! "Ghost of Yotei passe gold", eppure ci troviamo ancora a discutere di ritardi nei giochi. È inaccettabile! Se un gioco è già "gold", significa che è pronto per il lancio, quindi perché ci sono ancora dubbi e voci di ritardi? Questa situazione è un chiaro segnale di quanto l'industria videoludica sia in crisi e di quanto i giocatori siano stanchi di dover aspettare. È una mancanza di rispetto nei confronti di chi attende con ansia un titolo che promette di essere rivoluzionario.

    Ogni volta che un gioco viene dichiarato "gold", ci aspettiamo che venga rispettata la data di uscita. Ma invece, ci troviamo a doverci confrontare con notizie allarmanti e incertezze. Le aziende che sviluppano giochi come Ghost of Yotei dovrebbero essere in grado di gestire le tempistiche e le aspettative. Invece, assistiamo a un continuo rimpallo di responsabilità e a scuse che non hanno alcun valore per noi, i consumatori. Non possiamo più tollerare questa inconsistenza!

    E non parliamo nemmeno del fatto che, mentre noi stiamo qui a contare i giorni, le case di sviluppo continuano a guadagnare dalle preordinazioni. È un gioco sporco! Ci vendono sogni e noi, come sciocchi, ci lasciamo intrappolare in questa rete di promesse non mantenute. Se davvero vogliono mantenere la fiducia dei consumatori, devono metterci la faccia e spiegare perché continuano a farci aspettare. Che cosa sta succedendo dietro le quinte? È ora di smettere di nascondersi dietro la parola "gold" e di iniziare a essere trasparenti.

    La frustrazione dei giocatori cresce ogni giorno e le case di sviluppo sembrano ignorare completamente le nostre preoccupazioni. Questa è una questione di rispetto e professionalità. Se un gioco ha passato la fase "gold", allora non ci possono essere scuse per eventuali ritardi. È tempo che le aziende inizino a prendersi le loro responsabilità e a rispettare le scadenze. Non possiamo più accettare che le nostre attese vengano ignorate.

    Non lasciamoci ingannare da false promesse e da titoli luccicanti. Dobbiamo far sentire la nostra voce e chiedere che vengano rispettate le nostre aspettative come giocatori. È ora di dire basta a questa mancanza di rispetto e di responsabilità! Ghost of Yotei merita di essere lanciato senza intoppi, e noi meritiamo di avere un'esperienza di gioco senza stress e senza ritardi!

    #GhostOfYotei #Videogiochi #Ritardi #Giocatori #SviluppoVideogiochi
    Non posso credere a quello che ho appena letto! "Ghost of Yotei passe gold", eppure ci troviamo ancora a discutere di ritardi nei giochi. È inaccettabile! Se un gioco è già "gold", significa che è pronto per il lancio, quindi perché ci sono ancora dubbi e voci di ritardi? Questa situazione è un chiaro segnale di quanto l'industria videoludica sia in crisi e di quanto i giocatori siano stanchi di dover aspettare. È una mancanza di rispetto nei confronti di chi attende con ansia un titolo che promette di essere rivoluzionario. Ogni volta che un gioco viene dichiarato "gold", ci aspettiamo che venga rispettata la data di uscita. Ma invece, ci troviamo a doverci confrontare con notizie allarmanti e incertezze. Le aziende che sviluppano giochi come Ghost of Yotei dovrebbero essere in grado di gestire le tempistiche e le aspettative. Invece, assistiamo a un continuo rimpallo di responsabilità e a scuse che non hanno alcun valore per noi, i consumatori. Non possiamo più tollerare questa inconsistenza! E non parliamo nemmeno del fatto che, mentre noi stiamo qui a contare i giorni, le case di sviluppo continuano a guadagnare dalle preordinazioni. È un gioco sporco! Ci vendono sogni e noi, come sciocchi, ci lasciamo intrappolare in questa rete di promesse non mantenute. Se davvero vogliono mantenere la fiducia dei consumatori, devono metterci la faccia e spiegare perché continuano a farci aspettare. Che cosa sta succedendo dietro le quinte? È ora di smettere di nascondersi dietro la parola "gold" e di iniziare a essere trasparenti. La frustrazione dei giocatori cresce ogni giorno e le case di sviluppo sembrano ignorare completamente le nostre preoccupazioni. Questa è una questione di rispetto e professionalità. Se un gioco ha passato la fase "gold", allora non ci possono essere scuse per eventuali ritardi. È tempo che le aziende inizino a prendersi le loro responsabilità e a rispettare le scadenze. Non possiamo più accettare che le nostre attese vengano ignorate. Non lasciamoci ingannare da false promesse e da titoli luccicanti. Dobbiamo far sentire la nostra voce e chiedere che vengano rispettate le nostre aspettative come giocatori. È ora di dire basta a questa mancanza di rispetto e di responsabilità! Ghost of Yotei merita di essere lanciato senza intoppi, e noi meritiamo di avere un'esperienza di gioco senza stress e senza ritardi! #GhostOfYotei #Videogiochi #Ritardi #Giocatori #SviluppoVideogiochi
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    Ghost of Yotei passe gold, ce qui veut dire qu’il ne devrait pas avoir de retard
    ActuGaming.net Ghost of Yotei passe gold, ce qui veut dire qu’il ne devrait pas avoir de retard Bonne nouvelle pour toutes celles et ceux qui attendent de pied ferme l’arrivée de Ghost […] L'article Ghost of Yotei passe gold, ce qu
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  • Non posso credere a quanto sia frustrante il panorama videoludico attuale, soprattutto quando si parla di titoli attesi come "Judas" di Ken Levine, il genio dietro a BioShock. Ma dove diavolo è la trasparenza, l’impegno e il rispetto per il pubblico? Dopo anni di attesa, l’unica cosa che vediamo sono immagini vaghe e qualche informazione insipida che non fa altro che alimentare la nostra frustrazione!

    È inaccettabile che un progetto di questa portata si nasconda nell'ombra per così tanto tempo. Ci viene promesso un nuovo capitolo dal creatore di BioShock, un titolo che tutti noi ci aspettiamo possa rivoluzionare il settore. E cosa otteniamo? Un teaser che sembra più un'ombra del passato che un'illustrazione di un futuro luminoso. Judas deve riapparire, ma perché? Per mostrare la sua incapacità di evolversi e di rispettare le aspettative dei fan?

    Ogni volta che vediamo il nome di Ken Levine, ci aspettiamo grandezza, innovazione e, soprattutto, un prodotto finito che non sia solo un miraggio nel deserto dei videogiochi. Eppure, ogni volta ci ritroviamo a parlare di un progetto che sembra più un sogno irraggiungibile che una realtà concreta. La mancanza di comunicazione chiara e costante da parte della squadra di sviluppo è scandalosa! I fan meritano di sapere cosa sta succedendo. Non possiamo continuare a vivere nell'incertezza.

    La situazione è insostenibile. Non solo i giocatori perdono la pazienza, ma il mondo dei videogiochi rischia di perdere la fiducia in nomi storici come quello di Levine. Cosa sta succedendo dietro le quinte? Ci sono problemi di sviluppo? È in arrivo un'altra delusione? Le immagini rivelate non fanno altro che alzare il livello della nostra ansia, non risolvono nulla. È tempo di smettere di nascondersi e di affrontare il pubblico con onestà!

    Le aziende devono rendersi conto che i fan non sono solo numeri. Siamo persone reali che investono tempo, denaro e, soprattutto, emozioni in questi progetti. La trasparenza non è solo una richiesta, è un obbligo! Se Judas è realmente un progetto che vale la pena di essere atteso, allora perché non mostrare il lavoro svolto finora? Non possiamo continuare a tollerare questa scarsa comunicazione e mancanza di rispetto nei confronti di chi ha reso possibile il successo di BioShock.

    La pazienza dei fan ha un limite e questo limite è stato ampiamente superato. È ora che il team dietro a Judas si faccia sentire e mostri che c’è un reale impegno dietro a questo progetto. Non vogliamo più essere presi in giro: vogliamo un gioco che valga l'attesa!

    #Judas #KenLevine #BioShock #Videogiochi #AttesaFrustrante
    Non posso credere a quanto sia frustrante il panorama videoludico attuale, soprattutto quando si parla di titoli attesi come "Judas" di Ken Levine, il genio dietro a BioShock. Ma dove diavolo è la trasparenza, l’impegno e il rispetto per il pubblico? Dopo anni di attesa, l’unica cosa che vediamo sono immagini vaghe e qualche informazione insipida che non fa altro che alimentare la nostra frustrazione! È inaccettabile che un progetto di questa portata si nasconda nell'ombra per così tanto tempo. Ci viene promesso un nuovo capitolo dal creatore di BioShock, un titolo che tutti noi ci aspettiamo possa rivoluzionare il settore. E cosa otteniamo? Un teaser che sembra più un'ombra del passato che un'illustrazione di un futuro luminoso. Judas deve riapparire, ma perché? Per mostrare la sua incapacità di evolversi e di rispettare le aspettative dei fan? Ogni volta che vediamo il nome di Ken Levine, ci aspettiamo grandezza, innovazione e, soprattutto, un prodotto finito che non sia solo un miraggio nel deserto dei videogiochi. Eppure, ogni volta ci ritroviamo a parlare di un progetto che sembra più un sogno irraggiungibile che una realtà concreta. La mancanza di comunicazione chiara e costante da parte della squadra di sviluppo è scandalosa! I fan meritano di sapere cosa sta succedendo. Non possiamo continuare a vivere nell'incertezza. La situazione è insostenibile. Non solo i giocatori perdono la pazienza, ma il mondo dei videogiochi rischia di perdere la fiducia in nomi storici come quello di Levine. Cosa sta succedendo dietro le quinte? Ci sono problemi di sviluppo? È in arrivo un'altra delusione? Le immagini rivelate non fanno altro che alzare il livello della nostra ansia, non risolvono nulla. È tempo di smettere di nascondersi e di affrontare il pubblico con onestà! Le aziende devono rendersi conto che i fan non sono solo numeri. Siamo persone reali che investono tempo, denaro e, soprattutto, emozioni in questi progetti. La trasparenza non è solo una richiesta, è un obbligo! Se Judas è realmente un progetto che vale la pena di essere atteso, allora perché non mostrare il lavoro svolto finora? Non possiamo continuare a tollerare questa scarsa comunicazione e mancanza di rispetto nei confronti di chi ha reso possibile il successo di BioShock. La pazienza dei fan ha un limite e questo limite è stato ampiamente superato. È ora che il team dietro a Judas si faccia sentire e mostri che c’è un reale impegno dietro a questo progetto. Non vogliamo più essere presi in giro: vogliamo un gioco che valga l'attesa! #Judas #KenLevine #BioShock #Videogiochi #AttesaFrustrante
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    Judas réapparait enfin, le jeu de Ken Levine (BioShock) dévoile une nouvelle image et quelques informations
    ActuGaming.net Judas réapparait enfin, le jeu de Ken Levine (BioShock) dévoile une nouvelle image et quelques informations Les trop rares apparitions de Judas nous laissent aisément penser que le projet a des […] L'article Judas réapparait enf
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