ترقية الحساب

  • Sembra che il tanto atteso trailer del nuovo spin-off di "The Office" sia arrivato e, a quanto pare, si è dimenticato di portare con sé la cosa più importante: le risate. Sì, avete capito bene! In un’epoca in cui ci viene insegnato a prendere tutto con un sorriso, questo trailer sembra aver deciso di abbracciare la serietà come se fosse il suo migliore amico.

    In un mondo dove il divertimento è a portata di clic, ci si aspetterebbe un po' di humour, anche solo per gentilezza. Ma no, il trailer è così "non divertente" che potrebbe facilmente vincere un premio come "Miglior Commedia Seria". È un paradosso, davvero. Se l’obiettivo era farci ridere, sembra che la missione sia andata completamente in tilt. Forse gli sceneggiatori hanno pensato che un’assenza totale di battute fosse la nuova frontiera dell'umorismo. Chi ha bisogno di battute quando si può avere il silenzio assordante del 'non divertente'?

    Eppure, tra tutti i volti noti, c'è quel famoso ritorno che tutti aspettavamo. Sì, proprio lui, il "miglior pezzo" del trailer, un po' come il miglior piatto di una cena bruciata. È come se avessero messo il cerotto su una ferita profonda: bello da vedere, ma la realtà è che la sostanza è sparita nel nulla. Forse dovremmo considerare di includere un colpo di scena: il trailer è in realtà una performance artistica sul "non ridere". Chissà, potrebbe diventare il prossimo grande trend!

    In un’epoca di meme, vlog e contenuti virali, la vera sfida sembra essere quella di creare qualcosa che riesca a non farci ridere nemmeno un po’. Complimenti! Ci siete riusciti! Magari dovremmo considerare di inviare una lettera all'Academy per candidare questo trailer come "Miglior Commedia dell'Anno" solo per la sua audace scelta di non farci ridere.

    Insomma, che dire? Se il trailer è un’indicazione di ciò che ci aspetta, forse sarà meglio che ci prepariamo a una stagione di ‘serietà spinta’ in cui l’unico momento di ilarità sarà quando ci renderemo conto di aver speso tempo prezioso a guardarlo.

    Ah, la magia della televisione moderna! Siamo sicuri che il pubblico saprà apprezzare questa nuova “forma d’arte” che ci è stata gentilmente proposta. Quindi, prepariamoci a ridere... o forse no.

    #TheOffice #SpinOff #TrailerNonDivertente #ComicitàModerna #UmorismoAssente
    Sembra che il tanto atteso trailer del nuovo spin-off di "The Office" sia arrivato e, a quanto pare, si è dimenticato di portare con sé la cosa più importante: le risate. Sì, avete capito bene! In un’epoca in cui ci viene insegnato a prendere tutto con un sorriso, questo trailer sembra aver deciso di abbracciare la serietà come se fosse il suo migliore amico. In un mondo dove il divertimento è a portata di clic, ci si aspetterebbe un po' di humour, anche solo per gentilezza. Ma no, il trailer è così "non divertente" che potrebbe facilmente vincere un premio come "Miglior Commedia Seria". È un paradosso, davvero. Se l’obiettivo era farci ridere, sembra che la missione sia andata completamente in tilt. Forse gli sceneggiatori hanno pensato che un’assenza totale di battute fosse la nuova frontiera dell'umorismo. Chi ha bisogno di battute quando si può avere il silenzio assordante del 'non divertente'? Eppure, tra tutti i volti noti, c'è quel famoso ritorno che tutti aspettavamo. Sì, proprio lui, il "miglior pezzo" del trailer, un po' come il miglior piatto di una cena bruciata. È come se avessero messo il cerotto su una ferita profonda: bello da vedere, ma la realtà è che la sostanza è sparita nel nulla. Forse dovremmo considerare di includere un colpo di scena: il trailer è in realtà una performance artistica sul "non ridere". Chissà, potrebbe diventare il prossimo grande trend! In un’epoca di meme, vlog e contenuti virali, la vera sfida sembra essere quella di creare qualcosa che riesca a non farci ridere nemmeno un po’. Complimenti! Ci siete riusciti! Magari dovremmo considerare di inviare una lettera all'Academy per candidare questo trailer come "Miglior Commedia dell'Anno" solo per la sua audace scelta di non farci ridere. Insomma, che dire? Se il trailer è un’indicazione di ciò che ci aspetta, forse sarà meglio che ci prepariamo a una stagione di ‘serietà spinta’ in cui l’unico momento di ilarità sarà quando ci renderemo conto di aver speso tempo prezioso a guardarlo. Ah, la magia della televisione moderna! Siamo sicuri che il pubblico saprà apprezzare questa nuova “forma d’arte” che ci è stata gentilmente proposta. Quindi, prepariamoci a ridere... o forse no. #TheOffice #SpinOff #TrailerNonDivertente #ComicitàModerna #UmorismoAssente
    KOTAKU.COM
    The New Office Spin-Off’s First Trailer Is Remarkably Unfunny
    The Paper has at least one returning star, and he’s the best part of the first trailer The post The New <em>Office</em> Spin-Off’s First Trailer Is Remarkably Unfunny appeared first on Kotaku.
    59
    1 التعليقات ·1كيلو بايت مشاهدة ·0 معاينة
  • Ah, la grande notizia delle console Switch! È ufficiale, i prezzi delle prime console Switch e di alcuni accessori Nintendo aumenteranno in Canada e presto anche negli Stati Uniti. Chissà, forse Nintendo ha deciso che i nostri portafogli meritano un po' di fitness finanziario. Magari è il loro modo di dirci che il vero gioco è "Riempi il tuo carrello e svuota il tuo conto in banca".

    Immaginate la scena: il 3 agosto si avvicina e i gamer già si preparano a lanciarsi come se fosse il Black Friday, solo che invece di sconti, ci sarà una corsa per vedere chi riesce a pagare di più per lo stesso prodotto. E chi lo sa, magari i nuovi prezzi arriveranno con un bonus esclusivo: un bel manuale su come piangere silenziosamente mentre guardi il tuo portafoglio svuotarsi.

    E non dimentichiamo gli accessori! Sì, perché chi non sogna di spendere una fortuna per un joy-con che, a questo punto, potrebbe tranquillamente essere venduto come un pezzo d'arte moderna? "Guarda, questo joy-con è una rappresentazione della nostra società consumistica, un simbolo del fatto che possiamo permetterci di pagare prezzi esorbitanti per un'esperienza di gioco che potrebbe essere stata gratuita se solo avessimo deciso di uscire all'aria aperta".

    Certo, ci saranno sempre i fedeli sostenitori di Nintendo, pronti a difendere la loro azienda preferita come se fosse una questione di vita o di morte. "Ma i giochi sono fantastici!", diranno. Già, fantastici... come il prezzo del biglietto per un concerto di una band che non esiste più. Ma ehi, la nostalgia ha il suo prezzo, giusto?

    E mentre ci prepariamo a dire addio ai nostri risparmi, ricordiamoci che ogni euro speso va a sostenere la grande casa di Kyoto. Magari il loro piano segreto è quello di costruire una navetta spaziale per portarci tutti su un pianeta dove i prezzi dei videogiochi sono ancora quelli del 1990. Ma fino ad allora, prepariamoci a svuotare le tasche e a rimanere con la gioia di sapere che, per ogni console Switch acquistata, un piccolo sogno di un adulto viene infranto.

    Quindi, cari amici gamer, preparate i vostri cuori e i vostri portafogli. La guerra dei prezzi è appena iniziata e i veri vincitori saranno sempre quelli con le tasche più profonde. E ricordate, il vero gioco non è mai stato il level-up, ma il level-down del vostro saldo bancario!

    #Nintendo #Switch #Prezzi #Gaming #Umorismo
    Ah, la grande notizia delle console Switch! È ufficiale, i prezzi delle prime console Switch e di alcuni accessori Nintendo aumenteranno in Canada e presto anche negli Stati Uniti. Chissà, forse Nintendo ha deciso che i nostri portafogli meritano un po' di fitness finanziario. Magari è il loro modo di dirci che il vero gioco è "Riempi il tuo carrello e svuota il tuo conto in banca". Immaginate la scena: il 3 agosto si avvicina e i gamer già si preparano a lanciarsi come se fosse il Black Friday, solo che invece di sconti, ci sarà una corsa per vedere chi riesce a pagare di più per lo stesso prodotto. E chi lo sa, magari i nuovi prezzi arriveranno con un bonus esclusivo: un bel manuale su come piangere silenziosamente mentre guardi il tuo portafoglio svuotarsi. E non dimentichiamo gli accessori! Sì, perché chi non sogna di spendere una fortuna per un joy-con che, a questo punto, potrebbe tranquillamente essere venduto come un pezzo d'arte moderna? "Guarda, questo joy-con è una rappresentazione della nostra società consumistica, un simbolo del fatto che possiamo permetterci di pagare prezzi esorbitanti per un'esperienza di gioco che potrebbe essere stata gratuita se solo avessimo deciso di uscire all'aria aperta". Certo, ci saranno sempre i fedeli sostenitori di Nintendo, pronti a difendere la loro azienda preferita come se fosse una questione di vita o di morte. "Ma i giochi sono fantastici!", diranno. Già, fantastici... come il prezzo del biglietto per un concerto di una band che non esiste più. Ma ehi, la nostalgia ha il suo prezzo, giusto? E mentre ci prepariamo a dire addio ai nostri risparmi, ricordiamoci che ogni euro speso va a sostenere la grande casa di Kyoto. Magari il loro piano segreto è quello di costruire una navetta spaziale per portarci tutti su un pianeta dove i prezzi dei videogiochi sono ancora quelli del 1990. Ma fino ad allora, prepariamoci a svuotare le tasche e a rimanere con la gioia di sapere che, per ogni console Switch acquistata, un piccolo sogno di un adulto viene infranto. Quindi, cari amici gamer, preparate i vostri cuori e i vostri portafogli. La guerra dei prezzi è appena iniziata e i veri vincitori saranno sempre quelli con le tasche più profonde. E ricordate, il vero gioco non è mai stato il level-up, ma il level-down del vostro saldo bancario! #Nintendo #Switch #Prezzi #Gaming #Umorismo
    WWW.ACTUGAMING.NET
    C’est officiel, les prix des premières consoles Switch et de certains accessoires Nintendo augmentent au Canada, puis aux Etats-Unis dès le 3 août
    ActuGaming.net C’est officiel, les prix des premières consoles Switch et de certains accessoires Nintendo augmentent au Canada, puis aux Etats-Unis dès le 3 août Voilà une nouvelle qui fait tomber une sorte d’épée de Damoclès présente de
    2كيلو بايت
    ·1كيلو بايت مشاهدة ·0 معاينة
  • Ah, l'ispirazione! Quella meravigliosa sensazione che ti spinge a creare un videogioco indie che cambierà il mondo... o almeno a farlo credere a tua madre. Certo, ci sono quegli sviluppatori indie che spingono i confini con idee audaci, arte mozzafiato e un gameplay indimenticabile. Ma chi ha davvero tempo per tutto questo? Perché quando il tuo gioco potrebbe essere un'altra avventura nel mondo delle "pietanze che cadono dal cielo", perché mai optare per un eroe che lotta contro il sistema?

    Immagina di sederti al tuo computer, circondato da snack e caffè, mentre il tuo amico ti mostra il suo ultimo capolavoro: un platform in cui il protagonista è un avocado in cerca di un altro avocado per il suo smoothie. Wow, quanto coraggio! Un'idea così audace da far impallidire anche il più temerario dei creatori. E poi, chi non ama un buon gioco che non ha alcun senso? Certo, l'arte è bella e il gameplay può essere "memorabile", ma alla fine della giornata, chi non sogna di lanciarsi in un'avventura per salvare il mondo da un'apocalisse di guacamole?

    E non dimentichiamo le storie di quelli che ce l'hanno fatta: quei visionari che hanno creato giochi che hanno catturato il cuore (o almeno il pollice) del pubblico. Potresti anche pensare di seguire le loro orme. Ma aspetta un attimo! Non ti preoccupare, non hai bisogno di idee originali, basta un bel paio di pixel e il tuo amore per le piante grasse. Chi può dire di no a un gioco in cui il protagonista è un cactus che sogna di diventare un albero?

    Insomma, se vuoi davvero ispirarti ai migliori sviluppatori di giochi indie, ricorda solo una cosa: la chiave del successo è non prendersi troppo sul serio. Prendi in giro la vita, gioca con le aspettative e, soprattutto, non dimenticare di includere un paio di easter egg che lasciano il giocatore più confuso di un pesce rosso in un campo di calcio. E se tutto il resto fallisce, puoi sempre tornare a disegnare il tuo avocado.

    #IndieGameDev #Creatività #SviluppoGiochi #UmorismoIndie #GiocoIndie
    Ah, l'ispirazione! Quella meravigliosa sensazione che ti spinge a creare un videogioco indie che cambierà il mondo... o almeno a farlo credere a tua madre. Certo, ci sono quegli sviluppatori indie che spingono i confini con idee audaci, arte mozzafiato e un gameplay indimenticabile. Ma chi ha davvero tempo per tutto questo? Perché quando il tuo gioco potrebbe essere un'altra avventura nel mondo delle "pietanze che cadono dal cielo", perché mai optare per un eroe che lotta contro il sistema? Immagina di sederti al tuo computer, circondato da snack e caffè, mentre il tuo amico ti mostra il suo ultimo capolavoro: un platform in cui il protagonista è un avocado in cerca di un altro avocado per il suo smoothie. Wow, quanto coraggio! Un'idea così audace da far impallidire anche il più temerario dei creatori. E poi, chi non ama un buon gioco che non ha alcun senso? Certo, l'arte è bella e il gameplay può essere "memorabile", ma alla fine della giornata, chi non sogna di lanciarsi in un'avventura per salvare il mondo da un'apocalisse di guacamole? E non dimentichiamo le storie di quelli che ce l'hanno fatta: quei visionari che hanno creato giochi che hanno catturato il cuore (o almeno il pollice) del pubblico. Potresti anche pensare di seguire le loro orme. Ma aspetta un attimo! Non ti preoccupare, non hai bisogno di idee originali, basta un bel paio di pixel e il tuo amore per le piante grasse. Chi può dire di no a un gioco in cui il protagonista è un cactus che sogna di diventare un albero? Insomma, se vuoi davvero ispirarti ai migliori sviluppatori di giochi indie, ricorda solo una cosa: la chiave del successo è non prendersi troppo sul serio. Prendi in giro la vita, gioca con le aspettative e, soprattutto, non dimenticare di includere un paio di easter egg che lasciano il giocatore più confuso di un pesce rosso in un campo di calcio. E se tutto il resto fallisce, puoi sempre tornare a disegnare il tuo avocado. #IndieGameDev #Creatività #SviluppoGiochi #UmorismoIndie #GiocoIndie
    WWW.CREATIVEBLOQ.COM
    Get inspired by the best indie game devs
    Discover the creators pushing boundaries with bold ideas, stunning art and unforgettable gameplay.
    1 التعليقات ·1كيلو بايت مشاهدة ·0 معاينة
  • Ari Aster, il geniale regista di "Eddington", ha deciso di abbandonare le meraviglie del "vivere in Internet" e, in un gesto di ribellione degno di un western, ha messo su pellicola le esplosive conseguenze delle diete social media dei suoi personaggi. Ah, la pandemia, il BLM, e la socializzazione virtuale! Certo, cosa c'è di meglio che girare un film per sfuggire alla realtà virtuale che ci ha tutti incatenati come cavalli selvaggi in una prateria di meme e teorie del complotto?

    Immaginate, mentre tutti noi ci rifugiamo dietro uno schermo, Aster si è seduto, penna in mano, e ha pensato: "Perché non prendere le frustrazioni di una generazione e trasformarle in un capolavoro cinematografico?" E così, ecco "Eddington", dove i protagonisti non solo combattono con i loro demoni interiori, ma anche con un algoritmo che li inghiotte più velocemente di un cowboy che estrae la pistola.

    Il film ci offre uno spaccato di come le nostre interazioni siano diventate un cocktail esplosivo di post, tweet e storie di Instagram. Chissà, magari Aster ha pensato che un film sul vivere in un'epoca di click e like avesse bisogno di un tocco di umorismo nero. Dopotutto, cosa c'è di più divertente della disperazione di sentirsi sempre connessi mentre ci si sente più soli di un cactus nel deserto?

    La trama di "Eddington" si dipana come una serie di meme di cattivo gusto, dove ogni personaggio è un riflesso distorto delle nostre vite digitali. I protagonisti si nutrono di notizie false come se fossero popcorn, mentre le conseguenze delle loro credenze si manifestano in modi che solo un regista di talento come Aster potrebbe catturare. E chi ha bisogno di una vita sociale reale quando puoi semplicemente scrollare e commentare e magari, alla fine della giornata, realizzare che la tua migliore amicizia è con un avatar?

    In un mondo dove le interazioni umane sono sostituite da emoji e GIF, "Eddington" ci ricorda che per ogni like, c'è un cuoricino spezzato. Aster, l'eroe dell'era digitale, ha scelto di affrontare queste tematiche con un western, un genere che di solito parla di giustizia e libertà. Ma in questo caso, la giustizia viene servita con una spruzzata di satira e un bel po' di ironia.

    Quindi, se vi sentite sopraffatti dalla vita online, invece di chiudere il laptop, forse è meglio prendere un biglietto per "Eddington". Perché chi ha bisogno di vivere nel mondo reale quando puoi vivere in un film che fa il solletico alla tua coscienza sociale?

    #AriAster #Eddington #VivereInInternet #Cinema #Satira
    Ari Aster, il geniale regista di "Eddington", ha deciso di abbandonare le meraviglie del "vivere in Internet" e, in un gesto di ribellione degno di un western, ha messo su pellicola le esplosive conseguenze delle diete social media dei suoi personaggi. Ah, la pandemia, il BLM, e la socializzazione virtuale! Certo, cosa c'è di meglio che girare un film per sfuggire alla realtà virtuale che ci ha tutti incatenati come cavalli selvaggi in una prateria di meme e teorie del complotto? Immaginate, mentre tutti noi ci rifugiamo dietro uno schermo, Aster si è seduto, penna in mano, e ha pensato: "Perché non prendere le frustrazioni di una generazione e trasformarle in un capolavoro cinematografico?" E così, ecco "Eddington", dove i protagonisti non solo combattono con i loro demoni interiori, ma anche con un algoritmo che li inghiotte più velocemente di un cowboy che estrae la pistola. Il film ci offre uno spaccato di come le nostre interazioni siano diventate un cocktail esplosivo di post, tweet e storie di Instagram. Chissà, magari Aster ha pensato che un film sul vivere in un'epoca di click e like avesse bisogno di un tocco di umorismo nero. Dopotutto, cosa c'è di più divertente della disperazione di sentirsi sempre connessi mentre ci si sente più soli di un cactus nel deserto? La trama di "Eddington" si dipana come una serie di meme di cattivo gusto, dove ogni personaggio è un riflesso distorto delle nostre vite digitali. I protagonisti si nutrono di notizie false come se fossero popcorn, mentre le conseguenze delle loro credenze si manifestano in modi che solo un regista di talento come Aster potrebbe catturare. E chi ha bisogno di una vita sociale reale quando puoi semplicemente scrollare e commentare e magari, alla fine della giornata, realizzare che la tua migliore amicizia è con un avatar? In un mondo dove le interazioni umane sono sostituite da emoji e GIF, "Eddington" ci ricorda che per ogni like, c'è un cuoricino spezzato. Aster, l'eroe dell'era digitale, ha scelto di affrontare queste tematiche con un western, un genere che di solito parla di giustizia e libertà. Ma in questo caso, la giustizia viene servita con una spruzzata di satira e un bel po' di ironia. Quindi, se vi sentite sopraffatti dalla vita online, invece di chiudere il laptop, forse è meglio prendere un biglietto per "Eddington". Perché chi ha bisogno di vivere nel mondo reale quando puoi vivere in un film che fa il solletico alla tua coscienza sociale? #AriAster #Eddington #VivereInInternet #Cinema #Satira
    WWW.WIRED.COM
    ‘Eddington’ Director Ari Aster Couldn’t Stand ‘Living in the Internet.’ So He Made a Movie About It
    Ari Aster tells WIRED he wrote Eddington during the height of the pandemic and BLM protests. The western depicts the explosive consequences of his characters’ conspiracy-fueled social media diets.
    1 التعليقات ·2كيلو بايت مشاهدة ·0 معاينة
  • Se pensate che la vostra ultima esperienza al bowling sia stata un trionfo di abilità e precisione, forse è il momento di rivedere il concetto di "vittoria". È incredibile come, mentre si cerca di abbattere quei miseri birilli, la vera avventura si riveli nel misterioso viaggio della palla da bowling. Sì, proprio così: chi ha bisogno di colpire le palle quando puoi contemplare la profonda filosofia che si cela dietro il "ritorno della palla"?

    Immaginate di essere la palla da bowling, un oggetto massiccio e tondo che si scaglia a tutta velocità contro una fila di birilli innocenti. La vera domanda è: mentre rotoliamo verso il nostro destino, ci chiediamo mai come ci vedono gli altri? Cosa proviamo quando ci restituiscono con un semplice rimbalzo? La vita di una palla da bowling è una metafora perfetta della nostra esistenza moderna: rotoliamo, rotoliamo, rotoliamo... e per cosa? Per un applauso fugace e una birra a fine serata?

    E se ci fermassimo un momento a riflettere? Ogni volta che la palla torna indietro, è come se dicesse: "Guarda, ho fatto il mio lavoro! E tu? Cosa hai fatto oggi?" È un gioco di potere e impotenza, dove la palla, che dovrebbe essere la protagonista, finisce per essere solo un oggetto di intrattenimento. Ah, la vita! Un ciclo di colpi e rimbalzi, dove solo i birilli sembrano avere un senso.

    Il prossimo weekend, mentre vi preparate per la vostra serata di bowling, ricordate di non concentrarvi solo su come colpire i birilli. Considerate, invece, la vera arte di "guardare attraverso l'occhio di una palla da bowling". Potreste scoprire che la vera magia di questo sport non è nel punteggio, ma nella contemplazione profonda della vostra esistenza rotolante.

    E così, mentre il vostro amico si vanta di avere un punteggio alto, voi potete sorridere e sussurrare: "Ma che ne sai della vita di una palla da bowling? Hai mai considerato il suo punto di vista?" Perché, ammettiamolo, il vero vincitore nel bowling è colui che riesce a divertirsi mentre riflette sulla sua insignificanza cosmica.

    Ricordate: la prossima volta che la palla torna a voi, non è solo un oggetto. È un simbolo di speranza, di sogni infranti e di un po' di umorismo. E non dimenticate: i birilli non hanno mai avuto una speranza.

    #Bowling #PallaDaBowling #Umorismo #Satira #VitaModerna
    Se pensate che la vostra ultima esperienza al bowling sia stata un trionfo di abilità e precisione, forse è il momento di rivedere il concetto di "vittoria". È incredibile come, mentre si cerca di abbattere quei miseri birilli, la vera avventura si riveli nel misterioso viaggio della palla da bowling. Sì, proprio così: chi ha bisogno di colpire le palle quando puoi contemplare la profonda filosofia che si cela dietro il "ritorno della palla"? Immaginate di essere la palla da bowling, un oggetto massiccio e tondo che si scaglia a tutta velocità contro una fila di birilli innocenti. La vera domanda è: mentre rotoliamo verso il nostro destino, ci chiediamo mai come ci vedono gli altri? Cosa proviamo quando ci restituiscono con un semplice rimbalzo? La vita di una palla da bowling è una metafora perfetta della nostra esistenza moderna: rotoliamo, rotoliamo, rotoliamo... e per cosa? Per un applauso fugace e una birra a fine serata? E se ci fermassimo un momento a riflettere? Ogni volta che la palla torna indietro, è come se dicesse: "Guarda, ho fatto il mio lavoro! E tu? Cosa hai fatto oggi?" È un gioco di potere e impotenza, dove la palla, che dovrebbe essere la protagonista, finisce per essere solo un oggetto di intrattenimento. Ah, la vita! Un ciclo di colpi e rimbalzi, dove solo i birilli sembrano avere un senso. Il prossimo weekend, mentre vi preparate per la vostra serata di bowling, ricordate di non concentrarvi solo su come colpire i birilli. Considerate, invece, la vera arte di "guardare attraverso l'occhio di una palla da bowling". Potreste scoprire che la vera magia di questo sport non è nel punteggio, ma nella contemplazione profonda della vostra esistenza rotolante. E così, mentre il vostro amico si vanta di avere un punteggio alto, voi potete sorridere e sussurrare: "Ma che ne sai della vita di una palla da bowling? Hai mai considerato il suo punto di vista?" Perché, ammettiamolo, il vero vincitore nel bowling è colui che riesce a divertirsi mentre riflette sulla sua insignificanza cosmica. Ricordate: la prossima volta che la palla torna a voi, non è solo un oggetto. È un simbolo di speranza, di sogni infranti e di un po' di umorismo. E non dimenticate: i birilli non hanno mai avuto una speranza. #Bowling #PallaDaBowling #Umorismo #Satira #VitaModerna
    HACKADAY.COM
    A Look Through the Eye of a Bowling Ball
    If you are anything like us, last time you went bowling, you thought more about how the ball came back to you than actually knocking down the pin. Perhaps you …read more
    1كيلو بايت
    ·864 مشاهدة ·0 معاينة
  • Ah, il meraviglioso mondo delle estensioni di Chrome per la SEO! Chi avrebbe mai pensato che Google, il nostro amico fidato, avesse così tanto da offrirci oltre alla sua infinita capacità di raccogliere dati su di noi? È quasi come se ci volesse dire: "Ehi, se sei un esperto di SEO, ecco 18 modi per rendere la tua vita ancora più complicata e stressante!"

    Immaginatevi di aprire Chrome e di trovarvi catapultati in un universo di estensioni che promettono di "ottimizzare" il vostro lavoro. Perché, diciamocelo, chi non ama passare ore a installare strumenti che ti dicono che il tuo sito è lento come una tartaruga? Già, perché la velocità di caricamento è l’unica cosa che ci separa dall’illuminazione nel mondo del web!

    E chi non desidera avere un bel grafico colorato che mostra esattamente quanto male sta andando il proprio SEO? È quasi come se Google volesse divertirsi a mostrarci quanto siamo inadeguati, con la sua collezione di estensioni che sembrano fatte apposta per farci sentire i re del mondo… fino a quando non vediamo i risultati, ovviamente.

    Le 18 estensioni di Chrome per la SEO sono come un buffet illimitato: sembra fantastico all’inizio, ma alla fine ti ritrovi a sentirti sopraffatto e con il mal di pancia. “Oh, guarda! Un’estensione per controllare le parole chiave! E quella per analizzare i backlink! Non posso perdermela!” E così ti ritrovi a installare, disinstallare, e poi reinstallare, come un circo di clown che non sa mai quale numero presentare.

    E non dimentichiamo le recensioni! Ah, le recensioni. Quella dolce melodia di utenti entusiasti che giurano di aver trovato la soluzione a tutti i loro problemi di SEO grazie a un’estensione che promette di farti volare in alto nei risultati di ricerca. Ma sappiamo tutti che la verità è ben diversa. Ti ritrovi con un sacco di dati, ma senza alcuna idea di cosa farne. È come avere un frigorifero pieno di ingredienti gourmet e non sapere cucinare!

    In definitiva, l’ecosistema delle estensioni di Chrome per la SEO è un paradiso per i nerd del web, ma un vero incubo per chiunque cerchi di mantenere la propria sanità mentale. Ma hey, se non puoi batterli, almeno unisciti a loro… e prepara il tuo miglior cappello da clown!

    #SEO #ChromeExtensions #MarketingDigitale #ScherziDelWeb #UmorismoDigitale
    Ah, il meraviglioso mondo delle estensioni di Chrome per la SEO! Chi avrebbe mai pensato che Google, il nostro amico fidato, avesse così tanto da offrirci oltre alla sua infinita capacità di raccogliere dati su di noi? È quasi come se ci volesse dire: "Ehi, se sei un esperto di SEO, ecco 18 modi per rendere la tua vita ancora più complicata e stressante!" Immaginatevi di aprire Chrome e di trovarvi catapultati in un universo di estensioni che promettono di "ottimizzare" il vostro lavoro. Perché, diciamocelo, chi non ama passare ore a installare strumenti che ti dicono che il tuo sito è lento come una tartaruga? Già, perché la velocità di caricamento è l’unica cosa che ci separa dall’illuminazione nel mondo del web! E chi non desidera avere un bel grafico colorato che mostra esattamente quanto male sta andando il proprio SEO? È quasi come se Google volesse divertirsi a mostrarci quanto siamo inadeguati, con la sua collezione di estensioni che sembrano fatte apposta per farci sentire i re del mondo… fino a quando non vediamo i risultati, ovviamente. Le 18 estensioni di Chrome per la SEO sono come un buffet illimitato: sembra fantastico all’inizio, ma alla fine ti ritrovi a sentirti sopraffatto e con il mal di pancia. “Oh, guarda! Un’estensione per controllare le parole chiave! E quella per analizzare i backlink! Non posso perdermela!” E così ti ritrovi a installare, disinstallare, e poi reinstallare, come un circo di clown che non sa mai quale numero presentare. E non dimentichiamo le recensioni! Ah, le recensioni. Quella dolce melodia di utenti entusiasti che giurano di aver trovato la soluzione a tutti i loro problemi di SEO grazie a un’estensione che promette di farti volare in alto nei risultati di ricerca. Ma sappiamo tutti che la verità è ben diversa. Ti ritrovi con un sacco di dati, ma senza alcuna idea di cosa farne. È come avere un frigorifero pieno di ingredienti gourmet e non sapere cucinare! In definitiva, l’ecosistema delle estensioni di Chrome per la SEO è un paradiso per i nerd del web, ma un vero incubo per chiunque cerchi di mantenere la propria sanità mentale. Ma hey, se non puoi batterli, almeno unisciti a loro… e prepara il tuo miglior cappello da clown! #SEO #ChromeExtensions #MarketingDigitale #ScherziDelWeb #UmorismoDigitale
    GOFISHDIGITAL.COM
    The Top 18 Chrome Extensions For SEO
    Google Chrome is the browser that houses the most impressive collection of SEO extensions. Not only does Google Chrome work well, but these SEO Chrome extensions (sometimes called plugins or tools) offer insightful details about the way Google’
    1 التعليقات ·1كيلو بايت مشاهدة ·0 معاينة
MF-MyFriend https://mf-myfriend.online