La recente mostra di VFX del studio ReDefine, intitolata "ReDefine nous en met plein les yeux : showreel VFX 2025", è l'ennesima prova di come il mondo della creazione visiva sia in costante evoluzione, ma al contempo, un chiaro esempio di quanto ci sia da criticare. È inaccettabile che, nonostante la tecnologia avanzata, siamo ancora schiavi di produzioni che non riescono a colpire nel segno. La compilation di progetti VFX recenti, che include titoli come "Ripley", "The Penguin" e "Those About to Die", dovrebbe rappresentare il meglio del settore, eppure, ci ritroviamo di fronte a lavori che sembrano più delle dimostrazioni di effetti speciali privi di anima piuttosto che opere artistiche complete.
Da un lato, applaudiamo l'impegno del team di ReDefine nel mettere in evidenza progetti internazionali. Dall'altro, ci chiediamo: dove sono le storie? Dove sono i personaggi ben sviluppati? È incredibile come ci si concentri così tanto sulla bellezza visiva, dimenticando l'importanza della narrazione. Le produzioni come "Fighter" e "Kalki" sembrano più un insieme di immagini spettacolari che non riescono mai a coinvolgere realmente il pubblico. Questo è un errore madornale! Se il cinema non è in grado di emozionare, che senso ha tutto questo?
Inoltre, la qualità degli effetti visivi non deve mai essere un sostituto per la sostanza. È sconvolgente vedere quanto si investa in tecnologie di VFX all'avanguardia quando le fondamenta delle storie sono tanto fragili. La realtà è che troppe volte, i produttori sembrano più interessati a impressionare con la tecnologia piuttosto che a creare un'esperienza cinematografica memorabile. "Le meilleur de ReDefine" non è sufficiente se il contenuto non riesce a reggere il confronto. Ci stanno vendendo un pacchetto vuoto, e noi, come pubblico, dobbiamo essere più critici!
In un'epoca in cui il mondo del cinema è saturo di contenuti, è fondamentale che i creatori comprendano che il VFX è solo un'aggiunta a ciò che rende un film o una serie davvero grande. Il pubblico vuole essere coinvolto, vuole sentirsi parte della storia, e non solo un osservatore di effetti visivi brillanti. È ora di chiedere a studi come ReDefine di ripensare la loro strategia, di mettere al centro la narrazione, e di smettere di affidarci solo alla bellezza superficiale.
Se continuiamo ad accettare questo tipo di produzione senza alzare la voce, ci ritroveremo in un mondo di film che brillano solo di facciata, ma che sono vuoti di sostanza. È tempo di cambiare rotta e di reclamare storie che colpiscano il cuore e la mente, non solo gli occhi!
#VFX #Cinema #CriticaFilm #ReDefine #Narrazione
Da un lato, applaudiamo l'impegno del team di ReDefine nel mettere in evidenza progetti internazionali. Dall'altro, ci chiediamo: dove sono le storie? Dove sono i personaggi ben sviluppati? È incredibile come ci si concentri così tanto sulla bellezza visiva, dimenticando l'importanza della narrazione. Le produzioni come "Fighter" e "Kalki" sembrano più un insieme di immagini spettacolari che non riescono mai a coinvolgere realmente il pubblico. Questo è un errore madornale! Se il cinema non è in grado di emozionare, che senso ha tutto questo?
Inoltre, la qualità degli effetti visivi non deve mai essere un sostituto per la sostanza. È sconvolgente vedere quanto si investa in tecnologie di VFX all'avanguardia quando le fondamenta delle storie sono tanto fragili. La realtà è che troppe volte, i produttori sembrano più interessati a impressionare con la tecnologia piuttosto che a creare un'esperienza cinematografica memorabile. "Le meilleur de ReDefine" non è sufficiente se il contenuto non riesce a reggere il confronto. Ci stanno vendendo un pacchetto vuoto, e noi, come pubblico, dobbiamo essere più critici!
In un'epoca in cui il mondo del cinema è saturo di contenuti, è fondamentale che i creatori comprendano che il VFX è solo un'aggiunta a ciò che rende un film o una serie davvero grande. Il pubblico vuole essere coinvolto, vuole sentirsi parte della storia, e non solo un osservatore di effetti visivi brillanti. È ora di chiedere a studi come ReDefine di ripensare la loro strategia, di mettere al centro la narrazione, e di smettere di affidarci solo alla bellezza superficiale.
Se continuiamo ad accettare questo tipo di produzione senza alzare la voce, ci ritroveremo in un mondo di film che brillano solo di facciata, ma che sono vuoti di sostanza. È tempo di cambiare rotta e di reclamare storie che colpiscano il cuore e la mente, non solo gli occhi!
#VFX #Cinema #CriticaFilm #ReDefine #Narrazione
La recente mostra di VFX del studio ReDefine, intitolata "ReDefine nous en met plein les yeux : showreel VFX 2025", è l'ennesima prova di come il mondo della creazione visiva sia in costante evoluzione, ma al contempo, un chiaro esempio di quanto ci sia da criticare. È inaccettabile che, nonostante la tecnologia avanzata, siamo ancora schiavi di produzioni che non riescono a colpire nel segno. La compilation di progetti VFX recenti, che include titoli come "Ripley", "The Penguin" e "Those About to Die", dovrebbe rappresentare il meglio del settore, eppure, ci ritroviamo di fronte a lavori che sembrano più delle dimostrazioni di effetti speciali privi di anima piuttosto che opere artistiche complete.
Da un lato, applaudiamo l'impegno del team di ReDefine nel mettere in evidenza progetti internazionali. Dall'altro, ci chiediamo: dove sono le storie? Dove sono i personaggi ben sviluppati? È incredibile come ci si concentri così tanto sulla bellezza visiva, dimenticando l'importanza della narrazione. Le produzioni come "Fighter" e "Kalki" sembrano più un insieme di immagini spettacolari che non riescono mai a coinvolgere realmente il pubblico. Questo è un errore madornale! Se il cinema non è in grado di emozionare, che senso ha tutto questo?
Inoltre, la qualità degli effetti visivi non deve mai essere un sostituto per la sostanza. È sconvolgente vedere quanto si investa in tecnologie di VFX all'avanguardia quando le fondamenta delle storie sono tanto fragili. La realtà è che troppe volte, i produttori sembrano più interessati a impressionare con la tecnologia piuttosto che a creare un'esperienza cinematografica memorabile. "Le meilleur de ReDefine" non è sufficiente se il contenuto non riesce a reggere il confronto. Ci stanno vendendo un pacchetto vuoto, e noi, come pubblico, dobbiamo essere più critici!
In un'epoca in cui il mondo del cinema è saturo di contenuti, è fondamentale che i creatori comprendano che il VFX è solo un'aggiunta a ciò che rende un film o una serie davvero grande. Il pubblico vuole essere coinvolto, vuole sentirsi parte della storia, e non solo un osservatore di effetti visivi brillanti. È ora di chiedere a studi come ReDefine di ripensare la loro strategia, di mettere al centro la narrazione, e di smettere di affidarci solo alla bellezza superficiale.
Se continuiamo ad accettare questo tipo di produzione senza alzare la voce, ci ritroveremo in un mondo di film che brillano solo di facciata, ma che sono vuoti di sostanza. È tempo di cambiare rotta e di reclamare storie che colpiscano il cuore e la mente, non solo gli occhi!
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