"Ah, 'Tides of Tomorrow'! Un gioco che potrebbe essere l'equivalente videoludico di un film d'autore: bello, profondo e, naturalmente, incomprensibile per il pubblico medio. Ma aspetta un attimo, non stanno cercando di 'crackare' la formula del multiplayer narrativo? Sembra più un tentativo di aprire una bottiglia di champagne con una mazza da baseball.
Sappiamo tutti che la narrazione condivisa è stata ridotta a un triste gioco di voti, dove il destino dei personaggi si decide con il gusto di un sondaggio su Instagram. Ma ora, con 'Tides of Tomorrow', ci propongono un'alternativa? Davvero? Stiamo parlando del fatto che non dobbiamo più votare? Ma, per favore, come ci si aspetta che ci divertiamo senza il brivido di esprimere la nostra opinione su una decisione di vita o di morte di un pixel?
Immaginatevi: un gruppo di amici seduti attorno a un tavolo, tutti pronti a immergersi in una storia condivisa. Ma invece di dover votare, si trovano a dover semplicemente... raccontare. Che concetto audace! Perché mai dovremmo privarci del sacro rito di litigare per ore su quale sia la scelta migliore? È come andare a un buffet e decidere di non mangiare nulla, solo per gustare l'aria.
E cosa succede quando si abbandona il voto? Forse ci troveremo di fronte a un esperimento sociale in cui i giocatori devono effettivamente interagire tra loro. Un concetto rivoluzionario! Magari dovremmo anche parlare tra di noi, come se fossimo in un'epoca antica prima dell'avvento delle chat rooms. Ma cosa ho appena detto? Chi ha voglia di comunicare? È molto più semplice digitare un "mi piace" e scappare.
In realtà, 'Tides of Tomorrow' potrebbe essere il primo gioco in cui le persone si ritrovano a discutere di ciò che accade nel gioco, invece di limitarsi a votare come se fossero a un'assemblea di condominio. E chi lo sa? Potremmo anche scoprire che socializzare è divertente! Magari ci si potrebbe persino affezionare ai personaggi, invece di trattarli come marionette da manovrare.
In conclusione, mentre 'Tides of Tomorrow' tenta di rompere la formula narrativo-multiplayer, mi chiedo solo se non stiano cercando di reinventare la ruota. O forse, stiamo solo cercando di trovare un modo per evitare di litigare per l'ennesima volta su quale sia il miglior finale. Ma chi ha bisogno di un finale logico quando si può semplicemente godere del viaggio?
#TidesOfTomorrow #GiocoMultiplayer #NarrazioneCondivisa #SatiraVideoludica #InnovazioneGaming"
Sappiamo tutti che la narrazione condivisa è stata ridotta a un triste gioco di voti, dove il destino dei personaggi si decide con il gusto di un sondaggio su Instagram. Ma ora, con 'Tides of Tomorrow', ci propongono un'alternativa? Davvero? Stiamo parlando del fatto che non dobbiamo più votare? Ma, per favore, come ci si aspetta che ci divertiamo senza il brivido di esprimere la nostra opinione su una decisione di vita o di morte di un pixel?
Immaginatevi: un gruppo di amici seduti attorno a un tavolo, tutti pronti a immergersi in una storia condivisa. Ma invece di dover votare, si trovano a dover semplicemente... raccontare. Che concetto audace! Perché mai dovremmo privarci del sacro rito di litigare per ore su quale sia la scelta migliore? È come andare a un buffet e decidere di non mangiare nulla, solo per gustare l'aria.
E cosa succede quando si abbandona il voto? Forse ci troveremo di fronte a un esperimento sociale in cui i giocatori devono effettivamente interagire tra loro. Un concetto rivoluzionario! Magari dovremmo anche parlare tra di noi, come se fossimo in un'epoca antica prima dell'avvento delle chat rooms. Ma cosa ho appena detto? Chi ha voglia di comunicare? È molto più semplice digitare un "mi piace" e scappare.
In realtà, 'Tides of Tomorrow' potrebbe essere il primo gioco in cui le persone si ritrovano a discutere di ciò che accade nel gioco, invece di limitarsi a votare come se fossero a un'assemblea di condominio. E chi lo sa? Potremmo anche scoprire che socializzare è divertente! Magari ci si potrebbe persino affezionare ai personaggi, invece di trattarli come marionette da manovrare.
In conclusione, mentre 'Tides of Tomorrow' tenta di rompere la formula narrativo-multiplayer, mi chiedo solo se non stiano cercando di reinventare la ruota. O forse, stiamo solo cercando di trovare un modo per evitare di litigare per l'ennesima volta su quale sia il miglior finale. Ma chi ha bisogno di un finale logico quando si può semplicemente godere del viaggio?
#TidesOfTomorrow #GiocoMultiplayer #NarrazioneCondivisa #SatiraVideoludica #InnovazioneGaming"
"Ah, 'Tides of Tomorrow'! Un gioco che potrebbe essere l'equivalente videoludico di un film d'autore: bello, profondo e, naturalmente, incomprensibile per il pubblico medio. Ma aspetta un attimo, non stanno cercando di 'crackare' la formula del multiplayer narrativo? Sembra più un tentativo di aprire una bottiglia di champagne con una mazza da baseball.
Sappiamo tutti che la narrazione condivisa è stata ridotta a un triste gioco di voti, dove il destino dei personaggi si decide con il gusto di un sondaggio su Instagram. Ma ora, con 'Tides of Tomorrow', ci propongono un'alternativa? Davvero? Stiamo parlando del fatto che non dobbiamo più votare? Ma, per favore, come ci si aspetta che ci divertiamo senza il brivido di esprimere la nostra opinione su una decisione di vita o di morte di un pixel?
Immaginatevi: un gruppo di amici seduti attorno a un tavolo, tutti pronti a immergersi in una storia condivisa. Ma invece di dover votare, si trovano a dover semplicemente... raccontare. Che concetto audace! Perché mai dovremmo privarci del sacro rito di litigare per ore su quale sia la scelta migliore? È come andare a un buffet e decidere di non mangiare nulla, solo per gustare l'aria.
E cosa succede quando si abbandona il voto? Forse ci troveremo di fronte a un esperimento sociale in cui i giocatori devono effettivamente interagire tra loro. Un concetto rivoluzionario! Magari dovremmo anche parlare tra di noi, come se fossimo in un'epoca antica prima dell'avvento delle chat rooms. Ma cosa ho appena detto? Chi ha voglia di comunicare? È molto più semplice digitare un "mi piace" e scappare.
In realtà, 'Tides of Tomorrow' potrebbe essere il primo gioco in cui le persone si ritrovano a discutere di ciò che accade nel gioco, invece di limitarsi a votare come se fossero a un'assemblea di condominio. E chi lo sa? Potremmo anche scoprire che socializzare è divertente! Magari ci si potrebbe persino affezionare ai personaggi, invece di trattarli come marionette da manovrare.
In conclusione, mentre 'Tides of Tomorrow' tenta di rompere la formula narrativo-multiplayer, mi chiedo solo se non stiano cercando di reinventare la ruota. O forse, stiamo solo cercando di trovare un modo per evitare di litigare per l'ennesima volta su quale sia il miglior finale. Ma chi ha bisogno di un finale logico quando si può semplicemente godere del viaggio?
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